“Continua la spoliazione della sanità nella Calabria, un saccheggio che va fermato”

“Non solo il poliambulatorio lasciato in balìa di se stesso, con servizi che funzionano a singhiozzo. Non solo il laboratorio d’analisi continuamente soggetto a tentativi di depotenziamento. Adesso a Cassano a rischio sopravvivenza c’è anche la postazione di emergenza del 118”.
Lo denuncia il consigliere regionale Gianluca Gallo, riaccendendo i riflettori sulle condizioni della sanità nel Cassanese. A destare preoccupare è l’eventualità che a partire dal primo maggio la città ed il territorio possano essere costretti a fare a meno anche del servizio di pronta emergenza garantito dal 118. Una postazione attiva sin dal 2001, «che in tutto questo tempo – ricorda l’esponente della CdL – ha contribuito in maniera determinante a garantire la tutela della salute in tutto il circondario, con una media di circa 1.300 missioni annue, molte delle quali hanno garantito la salvezza di tante vite umane». Numeri impressionanti che sembrano non scalfire gli intendimenti organizzativi che già da domani potrebbero portare a sostanziali cambiamenti in negativo. «Dalle segnalazioni ricevute – spiega Gallo – risulta che la postazione cassanese dovrà fare affidamento sulla presenza di un solo medico. Una situazione che, per come evidente, non consentirebbe di assicurare la necessaria copertura dei turni e la qualità del servizio, con inevitabili conseguenze sull’efficienza del servizio e, più in generale, sulla difesa del diritto alla salute del territorio». Il timore, aggiunge il consigliere regionale, «è che diventi impossibile poter contare su ambulanze medicalizzate, con equipaggio cioè composto da almeno un autista soccorritore, un infermiere ed un medico: una iattura da evitare». Per questo Gallo chiama in causa la direzione generale dell’Asp di Cosenza ed il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. «Da qualche tempo, in tutta la zona ionica, le postazioni del 118 registrano più di un problema legato alla mancanza di medici. E’ chiara la necessità di un approfondimento sul perché di tale stato di cose. Ancor più urgente, tuttavia, a questo punto, è il bisogno di salvaguardare la piena funzionalità della postazione 118 di Cassano. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria ed il presidente Oliverio battano un colpo: è tempo di responsabilità di fronte ai nuovi scippi che s’annunciano per la sanità della Sibaritide. Non staremo a guardare, non tollereremo oltre».

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