Contesta il trasferimento e viene licenziato: al suo posto il rappresentante sindacale. Dopo la causa reintegrato e risarcito

Contesta il trasferimento e viene licenziato. Al suo posto il rappresentante sindacale a cui aveva affidato la tutela dei propri diritti. Reintegrato, gli viene ora riconosciuto anche il risarcimento del danno. Si conclude così la vicenda che vede protagonista G.S., residente a Corigliano Rossano, area urbana Rossano, difeso dall’avvocato Giuseppe Tagliaferro.

I FATTI L’uomo viene assunto nel 2013 dalla TMA Distribuzioni s.r.l., che ha sede legale a Nola, con le mansioni di conducente di furgone impegnato nello svolgimento dei servizi postali presso l’Ufficio Postale di Castrovillari a seguito dell’appalto affidato alla ditta da Poste Italiane. Con una comunicazione del 17 ottobre 2016, la TMA Distribuzioni s.r.l. dispone il trasferimento del dipendente presso la sede di Nola adducendo come motivazione la mancanza di lavoro in Calabria. Eppure, il servizio di distribuzione di “contenuti postali” affidato da Poste Italiane continua ad essere svolto dalla TMA anche in Calabria. Non solo. Il posto di lavoro di G.S. è nel frattempo ricoperto da un altro dipendente, che fino a quel momento lo aveva rappresentato sindacalmente. Dal legittimo rifiuto al trasferimento da parte di G.S. ne consegue il licenziamento disciplinare.

L’ITER GIUDIZIARIO Il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Castrovillari, con provvedimento del 3 aprile 2017, annulla il licenziamento comminato dalla TMA, con ordine di reintegrazione del dipendente nella originaria sede dell’Ufficio Postale di Castrovillari e condanna della ditta al pagamento, a titolo risarcitorio, delle retribuzioni dal giorno del licenziamento sino all’effettiva reintegrazione nonché al versamento dei relativi contributi previdenziali ed assistenziali. La TMA, tuttavia, non procede alla reintegra del dipendente che, con la difesa dell’avvocato Tagliaferro, è costretto ad avviare un’ulteriore azione giudiziale. Il danno subito è ora maggiore, stante la mancata reintegra e la privazione dell’unica fonte di reddito per provvedere ai bisogni del nucleo familiare, e si propone anche domanda di sequestro di tutti i crediti vantati dalla TMA Distribuzioni nei confronti di Poste Italiane in ragione dell’appalto svolto in Calabria e in altre regioni d’Italia.

L’ESITO La TMA Distribuzioni s.r.l., considerata la richiesta di sequestro dei crediti e rivalutata complessivamente la vicenda, a seguito di intervenuto verbale tra le parti, procede alla immediata reintegra del dipendente nel posto di lavoro occupato prima del licenziamento, presso l’Ufficio Postale di Castrovillari, oltre al riconoscimento equitativo del danno.

Il lavoratore G.S. si dichiara soddisfatto per la conclusione positiva della vicenda, esprimendo tuttavia rammarico per la situazione che, dopo il trasferimento e il licenziamento, aveva visto al suo posto il rappresentante sindacale al quale, inizialmente, aveva affidato la tutela dei propri diritti.

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