Consiglio dei Ministri a Reggio, Lebrino (PSI) parla di “una messinscena degna della commedia all’italiana”

L'esponente socialista ha espresso forti perplessità in merito all'iniziativa

“Una sfilata dai costi alti, una messinscena nemmeno degna della commedia all’italiana”.

Gian Maria Lebrino, Segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, critica la seduta che il Governo ha tenuto nel pomeriggio di oggi, giovedì, a Reggio Calabria. “Nei punti all’ordine del giorno, di rilevante, vi era solo la sanità che, come ben sappiamo, è commissariata e quindi – è la riflessione del membro del Consiglio Nazionale del PSI – gestita direttamente dallo Stato centrale. Non vi è stata traccia di lavoro, giovani, sicurezza, precariato. Ancora una volta, questi dilettanti allo sbaraglio della politica , stanno giocando con la dignità e l’intelligenza del popolo calabrese.
Il Consiglio dei ministri ha un luogo specifico dove riunirsi, ed è Roma . Oltretutto non è importante la location o la qualità del legno cui è costruito il tavolo da lavoro, ma la questione meritoria è la qualità dei provvedimenti adottati. Mi auguro che,anche questa volta, la montagna non abbia partorito il topolino. Trovo sconcertante, inoltre, che, trattandosi di un Consiglio straordinario, non sia stato invitato il presidente della Regione (al di là del colore politico). I calabresi, e gli italiani tutti ovviamente, non hanno bisogno di ministri turisti e a portata di teleobiettivo. Si lasci lo show – polemizza ulteriormente Lebrino – ai professionisti del settore, la politica deve riacquisire serietà e credibilità .
Si impegnino seriamente a inviare fondi con decreti concreti e non pubblicitari e dotare la nostra regione di strumenti efficaci atti al rilancio , chissà se quanto meno abbiano apprezzato il sole di Calabria e la nostra buona cucina”.


Nei punti all’ordine del giorno , di rilevante , vi era solo la sanità che, come ben sappiamo , è commissariata e quindi gestita direttamente dallo stato centrale. Non vi è stata traccia di lavoro, giovani, sicurezza ,precariato ecc ecc .
Ancora una volta , questi dilettanti allo sbaraglio della politica , stanno giocando con la dignità e l’intelligenza del popolo calabrese .
Il consiglio dei ministri ha un luogo specifico dove riunirsi , ed è a Roma . Oltretutto Non è importante la location o la qualità del legno cui è costruito il tavolo da lavoro ma, la questione meritoria è la qualità dei provvedimenti adottati .
Mi auguro che ,anche questa volta , la montagna non abbia partorito il topolino .
Trovo altresì sconcertante che ,trattandosi di consiglio straordinario , non sia stato invitato il presidente di regione (al di là del colore politico)
I calabresi e gli italiani tutti ovviamente , non hanno bisogno di ministri turisti e a portata di teleobiettivo.
Si lasci lo show ai professionisti del settore, la politica deve riacquisire serietà e credibilità .
Si impegnino seriamente a inviare fondi con decreti concreti e non pubblicitari e dotare la nostra regione di strumenti efficaci atti al rilancio, chissà se quanto meno abbiano apprezzato il sole di Calabria e la nostra buona cucina .

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