Consiglio dei Ministri a Reggio, Grillo illustra i dettagli del decreto d’emergenza Sanità

Il ministro della Salute non accetta che in Calabria la sanità sia di Serie D

“Con il nostro decreto d’emergenza che durerà 18 mesi – ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo in occasione dell’incontro con i giornalisti alla fine della seduta del Consiglio dei Ministri svoltosi nel primo pomeriggio a Reggio Calabria – vogliamo recuperare la sanità calabrese, che ha una situazione unica in Calabria.

Non attueremo questa situazione in altre Regioni: qui, dopo 10 anni di commissariamento, la situazione è davvero emergenziale quindi abbiamo previsto un decreto d’emergenza che sarà in vigore per 18 mesi. Lavoreremo per rimuovere le cause e gli ostacoli che non consentono alla sanità calabrese di riemergere. Abbiamo anche considerato le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle strutture sanitarie regionali, non ultimo lo scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria di recente commissariata per l’ennesima volta. In Calabria c’è una sanità di serie D e non vogliamo più che questa Regione abbia una sanità di serie D e che i cittadini calabresi siano costretti ad emigrare per curarsi. Ringrazio i commissari Cotticelli e Schael che avranno la possibilità, grazie a questo decreto, di operare con pieni poteri”. “Non stiamo, in ogni caso, scavalcando la Regione, vorrei ricordare che la sanità – ha precisato – è una materia concorrente tra Stato e Regioni, e la nostra Costituzione prevede che il Ministero della Salute debba assicurare i livelli di assistenza sanitaria a tutto il territorio nazionale. Tutto quello che faccio lo faccio nelle maglie della Costituzione e nell’interesse dei cittadini: non mi sono voluta limitare, come hanno fatto i miei predecessori, a nominare dei normalissimi Commissari dicendo che i problemi non dipendevano da me, ma noi non facciamo le cose tanto per farle. I cittadini mi chiedono di cambiare tutto, ma a me non piace fare promesse da mercante. Posso dare come unica garanzia il nostro impegno, l’impegno del Governo, che è massimo. Credo che questi sforzi verranno premiati, ma la sentenza sarà dei posteri”. Sono però sicura – h terminato affidandosi all’ottimismo – che questi nuovi strumenti daranno ai commissari la possibilità di agire in modo efficace”.

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