Consiglio dei Ministri a Reggio: cos’ha detto Conte al termine della seduta

Il presidente del Consiglio ha incontrato i giornalisti la termine della riunione del Governo svoltasi a Reggio Calabria

“Siamo qui in territorio sovente, ahimè, dimenticato per testimoniare la vicinanza del Governo alla comunità calabrese, per dire che non ci siamo affatto dimenticati delle esigenze di questo territorio”.

Sono state queste le prime considerazioni espresse da Giuseppe Conte al temine della seduta del Consiglio dei Ministri tenuta nel primo pomeriggio presso la Prefettura di Reggio Calabria. “Questo Consiglio dei Ministri non ha solo valore simbolico, ma anche concreto: abbiamo già adottato alcune misure che confidiamo – è stato l’auspicio formulato dal Capo del Governo – aiuteranno a trovare alcune soluzioni per questo territorio. I problemi sono tanti, come abbiamo avuto modo di constatare parlando con le persone, però oggi portiamo innanzitutto la novità del decreto Sanità voluto fortemente dal ministro Grillo e rivolto espressamente ai cittadini della Calabria, a tutela del loro diritto della salute. Ci abbiamo lavorato parecchio, gli uffici del Ministero della Sanità hanno lavorato duramente. Abbiamo inoltre portato in Consiglio dei Ministri il decreto “Sblocca cantieri”, su cui smentisco le ricostruzioni dei giornali rispetto a quanto sarebbe accaduto con il Presidente Mattarella, con cui invece c’è sempre un rapporto cordiale, leale e rispettoso. Il Capo dello Stato ci ha invitato a riportare il decreto “Sblocca cantieri” in Consiglio dei Ministri per un’approvazione meramente formale, in quanto era stato in precedenza approvato ‘salvo intese’. Ma queste ‘intese’ poi si sono tradotte in un’intensa attività di confronto su alcune norme rimaste in sospeso, quindi abbiamo condiviso la linea del Presidente Mattarella per un passaggio formale in Consiglio dei Ministri che completasse in modo più efficace l’iter burocratico. Il decreto aveva acquisito anche la bollinatura della Ragioneria e, addirittura, domani mattina dovrebbe essere direttamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi abbiamo senz’altro recuperato il tempo perso. Con l’occasione di trovarci a Reggio Calabria vorrei ricordare che alcune misure questo Governo le ha già adottate: molti calabresi beneficeranno del Reddito di cittadinanza, di ‘Quota cento’ e degli investimenti per rilanciare il porto di Gioia Tauro nell’ordine di oltre 100 milioni. Si tratta di un passaggio molto importante per il rilancio della Regione e devo ringraziare il ministro Toninelli che ha lavorato sodo per quest’obiettivo: sono convinto che avrà importanti ricadute economiche e sociali per tutta la Calabria e addirittura per tutto il Sud”. “Tra le altre misure già approvate, abbiamo stanziato quasi 150 milioni solo per il dissesto idrogeologico in Calabria e ci sono tante altre misure – ha ricordato il presidente del Consiglio – per i Comuni calabresi. Abbiamo previsto il wi-fi gratuito per i Comuni sotto i duemila abitanti. I provvedimenti sono molteplici, non ci dimentichiamo di questo territorio e quello di oggi non sarà un passaggio isolato: la nostra attenzione rimarrà costante. Questo Governo vuole il riscatto del Sud, noi oggi prima del Consiglio dei Ministri abbiamo visitato il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia scoprendo la straordinaria bellezza dei Bronzi di Riace e di tutti i grandi reperti che testimoniano la storia e la cultura enorme di questa Regione, pensiamo a Crotone, Sibari, Reggio, le grandi polis che hanno caratterizzato la grande civiltà della Magna Grecia. Vogliamo combattere la criminalità organizzata: continueremo a sciogliere tutti i Consigli comunali che sarà doveroso sciogliere per infiltrazioni della criminalità organizzata, che purtroppo ha un forte radicamento sociale e nel tessuto produttivo. Abbiamo concepito il ‘Decreto Sanità’ anche per disfunzioni dovute alla virulenza dell’azione della criminalità organizzata, una piaga che rallenta molto la crescita del Sud. Continueremo a mantenere altissima la soglia di attenzione, perché non c’è alternativa. Io ho avuto tanti amici calabresi durante l’università: come me, sono andati a Roma o al Nord nelle Università a studiare. E’ bello andare fuori e fare esperienze all’estero, per offrire ai nostri giovani possibilità di coltivare esperienze. Ma è ancor più bello offrirgli le possibilità, il piacere o quantomeno la libertà di scegliere di poter tornare nella loro terra e dedicare le loro energie alla loro terra di origine. Lavoreremo per questo” ha assicurato Conte prima di rivolgere un “doveroso ringraziamento ai calabresi” con cui ha chiuso l’incontro con i giornalisti.

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