Consiglio comunale aperto: il Comitato “Reggio Non Si Broglia” mette con le spalle al muro il presidente Marra

Il Comitato ReggioNonSiBroglia tiene a far sapere che in queste ultime ore è giunta notizia circa la convocazione di un’importante riunione dei capigruppo per l’individuazione degli ordini del giorno da trattare nel corso dei prossimi Consigli comunali.
“A prima vista, potrebbe essere la migliore occasione per chiedere al presidente del Consiglio comunale, Enzo Marra, di rispettare la volontà popolare, convocando senza ulteriori se e ma, il Consiglio comunale aperto anche alla cittadinanza, per come previsto – ricordano i componenti del Coordinamento del Comitato – dal regolamento e dallo Statuto comunale e oggetto della nostra attività nell’ultimo periodo.


Va detto, però, che anche e soprattutto alla luce di quanto si è verificato non più tardi di una settimana addietro, quando, dopo ben quattro mesi di inutile attesa da parte dei richiedenti, è stato usato un cavillo burocratico per respingere una richiesta specifica di partecipazione popolare sui delicati temi Tari e rifiuti, non vorremmo ora che si creasse il presupposto strumentale per un altro scandaloso diniego.
Ad ogni modo il presidente del Consiglio comunale sappia, che abbia in serbo o meno l’ennesimo cavillo, ‘ammazza confronto democratico’ e quindi, in caso di ricorso al suo amato ‘muro di gomma’, sua in primis sarà la responsabilità politica ed istituzionale del diniego e in qual caso pronti saremo come Comitato ad agire per la tutela dei diritti democratici e statutari”.
C’è però un altro aspetto, comunque, da considerare e lo evidenziamo subito: si vigili, e da qui il nostro appello a tutti i consiglieri comunali di buona volontà, sulla sorta di escamotage di bassa lega che qualcuno potrebbe indicare per non dare seguito ad una richiesta legittima e popolare, magari inserendo la discussione dell’argomento brogli elettorali all’interno di un normale Consiglio insieme ad altri punti; un ‘mezzuccio’ eventualmente adottato solo per evitare un clamore politico, ma cosa che, chiariamo in via preventiva, non esime affatto il presidente Marra e gli altri componenti l’ufficio di presidenza dal convocare il Consiglio comunale aperto, che ha ben altra procedura rispetto ad una seduta ‘ordinaria’ e trova legittimazione nella richiesta sottoscritta dai cittadini e non nell’autonomia decisionale della presidenza consiliare”.
“Ai rappresentanti dell’opposizione, soprattutto, e alla loro correttezza istituzionale, affidiamo – è la speranza dei membri del Comitato – la tutela della richiesta dei cittadini che potranno senza dubbio sostenere nel corso del Consiglio comunale aperto dove, naturalmente, saranno loro stessi protagonisti. Invitiamo quindi ancora una volta il presidente Marra a convocare il Consiglio aperto, evitando manovre intese a vanificare la volontà dei reggini”.

Contenuti correlati