Confessa l’autore dell’omicidio del 18enne Giuseppe Parretta: i dettagli della vicenda

A seguito di comunicazione pervenuta presso la Sala operativa, relativa all’esplosione di colpi di arma da fuoco in strada, personale della Squadra volante di Crotone è intervenuto in via Ducarne. Sul posto gli operatori hanno constatato che, riverso a terra, all’interno di una stanza della propria abitazione, c’era il corpo privo di vita di Giuseppe Parretta, 18enne incensurato, attinto da colpi di arma da fuoco. Gli operatori intervenuti hanno appreso dalla madre del ragazzo che a colpire il figlio era stato il dirimpettaio, identificato in Salvatore Gerace, anch’egli crotonese, 57enne, già Sorvegliato Speciale di P.S.
Immediatamente, gli agenti si sono portati presso l’abitazione di Gerace, che si è barricato in casa. L’opera di persuasione degli operatori, ha convinto l’omicida ad aprire la porta d’ingresso.
Bloccato l’uomo, a seguito di perquisizione, è stato rinvenuto un revolver con matricola abrasa, che Gerace ha indicato come l’arma utilizzata per colpire a morte Parretta, oltre a diverse cartucce.
Da primi accertamenti effettuati sul posto è stato appurato che Gerace aveva ferito a morte Parretta, per questioni legate a precedenti dissidi di natura personale.
In Questura, l’uomo, alla presenza del Pubblico Ministero, dottor Alfredo Manca, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, ha rilasciato spontanee dichiarazioni nelle quali ha ammesso la sua responsabilità in merito ai fatti accaduti. Al termine delle operazioni di Polizia Scientifica e di Polizia Giudiziaria, Gerace è stato condotto presso il locale nosocomio per accertamenti. Quindi successivamente tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Sono in corso indagini in corso da parte di questa Squadra mobile.

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