Concluso il progetto “CyberBelli insieme” all’Istituto Comprensivo di Vallelonga

Si è concluso, all’Istituto Comprensivo di Vallelonga guidato dalla dirigente scolastica Eleonorà Rombolà, il progetto “CyberBelli insieme”. L’attività è stata attivata nell’ambito dei fondi – finanziati attraverso la legge n. 234 del 2021 e affidati all’USR Calabria – da destinare alle istituzioni scolastiche per la realizzazione di azioni volte a contrastare il fenomeno del cyberbullismo e a sensibilizzare in merito ad un uso consapevole della rete Internet.

Tra le figure professionali selezionate per la fase attuativa del progetto, è stata particolarmente importante la partecipazione dell’esperto esterno e psicologo Giuseppe Antonio Iennarella e dell’esperto interno Francesco Cosimo Gagliardi, docente di Scienze Motorie dell’Istituto Comprensivo. A coordinare l’attività progettuale, in qualità di tutor interno, è stata la professoressa Maria Galloro, docente di Lettere e referente bullismo e cyberbullismo di Istituto. 

Nello specifico, il progetto ha previsto attività formative e laboratori esperienziali (drammatizzazione, circle timerole play), attraverso cui gli alunni sono stati guidati verso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sui vissuti emotivi, sui livelli di responsabilità impliciti nel fenomeno del cyberbullismo, sui diritti e sui doveri connessi all’utilizzo delle tecnologie informatiche e sui messaggi negativi veicolati dai media (in particolare sull’interiorizzazione del concetto di magrezza acritica). Inoltre, è stato attivato un percorso di formazione teso all’educazione in merito ad un corretto e salutare stile di vita come contrasto alla sedentarietà che, spesso, diventa insieme causa e conseguenza di un uso prolungato delle tecnologie. Inoltre, ai genitori è stata ugualmente rivolta una formazione specifica con lo scopo di supportare la funzione genitoriale in merito a modalità di gestione e prevenzione di situazioni di cyberbullismo e di rischi collegati ad un uso scorretto delle tecnologie digitali da parte dei figli.L’attivazione di quest’ultimo percorso ha, difatti, garantito una piena azione strategica di contrasto al fenomeno in oggetto, attraverso un rapporto sinergico e di collaborazione tra scuola e famiglia.

Circa 200, tra genitori e alunni, hanno partecipato alle varie attività formative che hanno avuto il merito di promuovere conoscenza e consapevolezza sui fenomeni in oggetto, di potenziare pratiche di responsabilizzazione e di assertività e di rafforzare l’inclusione sociale.

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