Con gazebo, sede e nuovo Responsabile cittadino la Lega si rafforza anche a Reggio

La strada battuta è stata quella meno agevole, ma più responsabile

Reggio ha risposto: già in mattinata sono state, infatti, svariate centinaia le firme dei cittadini che sotto la volta del gazebo della Lega allestito a Piazza San Giorgio, lungo il Corso Garibaldi, ed in un paio di postazioni a Sbarre, si sono avvicinati per firmare contro il Governo, definito “anti-italiano, delle poltrone, della tasse, dell’invasione”.

Tra i tanti avvicinatisi al banchetto per sottoscrivere il manifesto anche il professor Giuseppe Bombino, che proprio nelle scorse settimane ha offerto alla comunità le proprie competenze, la propria credibilità e la propria reputazione manifestando il proposito di rendersi disponibile ad una candidatura a sindaco. A tirare le fila delle truppe salviniane anche in occasione di questa mobilitazione nazionale che prepara alla attesa manifestazione in programma a Roma il prossimo 19 ottobre, il consigliere comunale Emiliano Imbalzano, prossimo a ricevere, riferiscono i bene informati, l’investitura ufficiale di Responsabile della Lega per la città in riva allo Stretto. La scelta è caduta su di lui, questione di pochissimi giorni e dovrebbe essere formalizzato un passaggio che contribuirà ulteriormente a consolidare la struttura del partito in Calabria. Funzione simbolicamente analoga rivestita anche anche dall’imminente inaugurazione della sede reggina, che si affaccia su una via centralissima della città. Il disegno di Matteo Salvini e del Commissario Coordinatore regionale Cristian Invernizzi, del resto, è stato chiaro fin dai primissimi passi mossi nella punta dello Stivale: perseguire un consolidamento step by step rifuggendo rischiose fughe in avanti che avrebbero potuto far brillare gli occhi a riciclati e vecchi arnesi a caccia della verginità perduta. La strada battuta è stata quella meno agevole, ma, secondo i loro desiderata, più responsabile: scelte mirate, ad personam, tali da far capire in maniera inequivocabile pensieri ed intenzioni del movimento politico guidato dall’ex ministro dell’Interno. Schiudere l’accesso a contributi costruttivi ed idee, serrare i ranghi di fronte all’assalto di transfughi in cerca di un rifugio sicuro sotto il cui tetto trovare riparo dopo essere stati sfrattati dalla storia e dall’elettorato.

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