“Il Polo Civico – nella mappa ideale proposta nella circostanza dall’avvocato Luigi Tuccio – è l’alternativa alla partitocrazia
Le recenti dichiarazioni che riguardano possibili scenari di ballottaggio stanno alimentando interpretazioni che rischiano di oscurare il punto centrale di questa competizione elettorale.
Ed è bene chiarirlo con nettezza.
“La candidatura del dottor Eduardo Lamberti Castronuovo – precisa il professionista reggino – non nasce per essere funzionale ad alcuno schieramento partitico.
Nasce, al contrario, per rappresentare un’alternativa autentica alla logica della partitocrazia che, negli anni, ha finito per comprimere il dibattito politico e amministrativo della città, svilendolo a strumento di scontro di parte e rivendicazioni personalistiche.
Il Polo Civico non è un contenitore elettorale in cerca di collocazione.
È un progetto politico e culturale, alternativo a un sistema che non esita a consentire la transumanza di esponenti da uno schieramento all’altro, non per visione o coerenza, ma per la ricerca di un ruolo e per la conservazione di spazi di potere.
È proprio questa dinamica che ha contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica, alimentando sfiducia e sentimenti di antipolitica.
Ed invece, il Polo Civico Cultura e Legalità, vuole restituire centralità alla politica nell’ambito del dibattito cittadino, riportando serietà, contenuti e responsabilità nel confronto pubblico”.
“Appare vieppiù necessario – aggiunge il candidato al Consiglio comunale – offrire ai cittadini una speranza concreta per tornare a credere nelle istituzioni, nella partecipazione democratica nella gestione dell’amministrazione cittadina.
E’ questa la ragione per cui il Polo Civico si propone di superare le divisioni ideologiche, aprendosi sia a chi abbraccia la cultura progressista,
sia a chi si riconosce in una visione conservatrice e liberale, moderatamente riformista ma soprattuto animato da senso di responsabilità, comunque uniti dall’esigenza comune di una politica più seria, competente e libera.
Si tratta di spirito non condivisibile o forse non comprensibile da chi vede nella politica uno spazio di potere o uno strumento di sopravvivenza economica e che, dunque, difficilmente può cogliere fino in fondo lo spirito di un progetto che nasce, invece, come servizio.
E’ per questo che il Polo Civico ambisce a portare in Consiglio Comunale una propria rappresentanza autorevole, che si ponga come presidio di controllo, equilibrio e garanzia.
Una presenza libera, capace di collocarsi al centro del confronto tra maggioranza e minoranza, per assicurare che prevalga il dibattito politico e democratico, e per evitare la formazione di centri di potere chiusi e autoreferenziali”.
“Perché il Consiglio Comunale – auspica Tuccio – deve tornare ad essere il luogo del confronto vero,
non della ratifica di decisioni già assunte altrove.
Occorre andare oltre il dualismo, frequentemente trasversale, tra destra e sinistra e rompere gli schemi di un sistema che si autoalimenta e fondare una stagione nuova, fondata su libertà, competenza e responsabilità.
È contro la mediocrità del dibattito consiliare che si pone la candidatura di Lamberti.
Ed è per questo che la sua proposta resta autonoma, chiara e determinata.
Non contro qualcuno, ma per creare un Nuovo Umanesimo culturale che porti a scegliere per il bene di Reggio; tutta Reggio.
In questo spirito, il Polo Civico è innanzitutto partecipazione: un invito a mettersi al servizio della città, offrendo competenze, impegno e responsabilità”. “Non vi è alcun pregiudizio – chiarisce infine l’avvocato-nel confrontarsi e collaborare con chiunque, purché sulla base di un programma chiaro e nella piena condivisione di un principio fondamentale: la priorità assoluta deve essere sempre l’interesse della città”.
E non solo quella degli eletti”.