Collegi elettorali, la politica freme. Non sarà Minniti a decidere, ma “il Governo nella sua collegialità”

La nuova legge elettorale, da poco approvata in Parlamento e già firmata dal Presidente della Repubblica, affida al Governo il compito di definire per le elezioni politiche i collegi uninominali e plurinominali per Camera e Senato, tramite l’adozione di un decreto legislativo.
Non è quindi il ministero dell’Interno a esercitare la delega, “ma il Governo nella sua collegialità” ha spiegato Minniti rispondendo al question time circa un presunto coinvolgimento delle forze politiche nel procedimento.
“Sono destituite da ogni fondamento – ha dichiarato Minniti – le ricostruzioni giornalistiche apparse come retroscena circa una trattativa in atto con alcune forze politiche al Viminale in ordine alla definizione dei collegi”.
Dato l’alto contenuto tecnico della materia, ha precisato ancora il ministro dell’Interno, il Governo è vincolato dalla delega ad “avvalersi di una commissione composta da esperti della materia di alto profilo scientifico e affidata alla responsabilità del presidente dell’Istat”.
La legge elettorale prevede anche dei criteri precisi per formare i collegi con “una distribuzione della popolazione sufficientemente equilibrata; in particolare, con uno scostamento dalla media, nell’ambito di ogni circoscrizione elettorale di Camera e Senato, di non oltre il 20%, in eccedenza o in difetto”.

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