Codacons: “In Calabria non c’è un reparto di Neuropsichiatria infantile, la Regione pensi ai bambini”

Il Codacons, insieme ad Articolo 32/97, è intervenuto in Calabria perchè “è gravissimo che una regione così bella e affascinante non offra ai bimbi e alle famiglie calabresi assistenza a 360 gradi per far fronte a bisogni, quotidiani e spesso anche gravi, di Neuropsichiatria infantile”.

L’azione è sfociata anche in una raccolta firme volta a “sollecitare le Istituzioni per impedire la migrazione sanitaria ed assicurare la presa in carico effettiva e completa del paziente con problemi di Neuropsichiatria infantile”.

In particolare, il Codacons e Articolo 32/97 hanno ritenuto doveroso rivolgere “un’analitica e improcrastinabile richiesta alla Regione Calabria, ma anche al Ministro della Salute ed a numerosissime Istituzioni, oltre che ai parlamentari eletti in Regione”.

Sono giunte importanti adesioni: su tutte l’Università Magna Graecia di Catanzaro e la Fimp, ma anche la Pediatria del Presidio ospedaliero di Vibo Valentia, l’Ordine dei Medici di Vibo Valentia, quella del Comune di Vibo Valentia e non da ultimo la vicinanza del Forum del Terzo Settore vibonese.

Importanti sono anche le tantissime testimonianze avute, quali soprattutto quelle del Comitato “Uniti per l’autismo Calabria” che ha “ampiamente ed in maniera ferma, competente e concreta descritto lo scenario regionale, oltre che quelle di validissimi Medici dei Presidi ospedalieri di Lamezia, Vibo e Catanzaro che hanno dimostrato sensibilità e professionalità”.

La problematica si riassume in una dato: “il Ministero della Salute, chiamato dal Codacons a pronunciarsi sul problema, ha riconosciuto ufficialmente che in Calabria – pur essendo nel 2021 – manca ancora un reparto ospedaliero di Neuropsichiatria infantile”.

Un’assenza “con ricadute sociali, esistenziali ma anche economiche, e che principalmente si sintetizza in una negazione del diritto alla salute, alla cura, all’assistenza per i piccoli bambini calabresi”.

Il Codacons e Articolo 32 vogliono che “si metta la parola fine a questa crudeltà” e chiedono “il supporto di tutti in questa vera e propria battaglia di civiltà ed umanità”.

Ed ecco che solo qualche giorno fa – nel comunicare l’iniziativa della raccolta firme su https://www.change.org/p/regione-calabria-reparto-di-neuropsichiatria-infantile?recruiter=312388093&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=petition_dashboard– è stata nuovamente sollecitata l’istituzione di un tavolo tecnico per “avviare prima possibile quella presa in carico effettiva e altamente specialistica che la Neuropsichiatria infantile deve garantire ai bimbi ed alle famiglie calabresi che hanno gli stessi diritti e non solo gli stessi problemi di tutti i bimbi e le famiglie d’Italia”.

“La Regione è, ora, chiamata a dare una risposta – conclude il Codacons – ai bambini calabresi, e lo deve fare in fretta ed in maniera concreta ed altamente specialistica”.

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