Codacons chiede Tso per chi rifiuta di sottoporsi a tampone

“I primi arrivi in Calabria registrano incredibili rifiuti da parte di chi rientra a sottoporsi al tampone.
Ha dell’incredibile il rifiuto che oggi alcuni passeggeri, in arrivo alla stazione di Lamezia Terme, avrebbero opposto alla richiesta di essere sottoposti al test che, ricordiamo, è gratuito ed è rapidissimo”.
Il Codacons chiede che “intervengano i sindaci, costringendo i passeggeri attraverso il ricorso ad un Tso”.


“Com’è noto – spiega il Codacons – per Trattamento sanitario obbligatorio si intendono una serie di interventi sanitari che possono essere adottati, in caso di motivata necessità ed urgenza, e qualora sussista il rifiuto da parte del soggetto che deve ricevere assistenza. Il Tso è disposto, appunto, con provvedimento del sindaco, quale massima autorità sanitaria del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova temporaneamente.
In un periodo in cui si chiedono sacrifici a tutti, comportamenti sprezzanti come quelli verificatisi oggi sono da condannare nella maniera più netta, perché in gioco c’è la salute di tutti.
L’appello – conclude il Codacons – è rivolto principalmente ai sindaci di Lamezia Terme, Paola e Reggio Calabria affinché mettano ‘una pezza’ ad una chiusura dei confini utile solo per le telecamere”.

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