Chiusura scuole in Calabria, la Fiamma Tricolore martella Spirlì: “Scaricate sui più giovani le responsabilità di una classe politica totalmente inetta”

“Un chiodo fisso. Ci casca ancora una volta il presidente facente funzioni della Regione Calabria il cui perno centrale della propria attività quotidiana – rammenta Matilde Grimaldi, per il Dipartimento Scuola Calabria del Movimento Sociale Fiamma Tricolore – è stato fin dal primo momento rivolto alla chiusura delle scuole. Non lo si ricorda infatti per altro in questo primo periodo di attività e per la terza volta da quando presiede la nostra regione torna all’attacco sulla scuola. Il mio partito, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, fin dall’inizio di questa pandemia, ha con diversi interventi sollecitato Governo e Regione alla riapertura di presidi ospedalieri dismessi, alla ristrutturazione e all’ampliamento di quelli esistenti, al ricorso ad assunzioni straordinarie di personale al fine di dare sollievo a strutture da troppi anni ormai in carenza di organico.
“Se da questo punto di vista l’Italia non ha certamente brillato tra truffe per camici e mascherine, in Calabria – sintetizza la dirigente missina – si sono toccate vette di vergogna irripetibili con i media nazionali che hanno martellato la sanità calabrese come mai avvenuto in passato. Non è bastato purtroppo nemmeno lo scandalo in diretta tv nazionale per migliorare la situazione sanitaria regionale: nulla si faceva, nulla si è continuato a fare ed oggi proprio per queste deficienze strutturali si preclude il diritto all’istruzione ai nostri figli! Tali chiusure non fanno altro che aumentare il disagio all’interno di nuclei familiari già in difficoltà economiche e al tempo stesso danneggiare chi sarà costretto a non poter lavorare per accudire i figli”. Il dipartimento Scuola e Istruzione della Fiamma Tricolore afferma che: “Non è possibile scaricare sui più giovani le responsabilità di una classe politica e dirigente totalmente inetta che ad oltre un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria non ha fatto nulla e oggi colpisce ancora una volta la socialità dei minori, soprattutto dei bambini, già messa a dura prova da ormai un anno continuo di lockdown a singhiozzo, restrizioni e divieti vari.
Gli stessi dati dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) affermano che i contagi presso le mura scolastiche non sono che una parte infima del totale e pertanto chiediamo la immediata riapertura delle scuole di ogni ordine e grado”.

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