Chiusura Pronto Soccorso Gioia Tauro: denuncia per interruzione di pubblico servizio

“Con comunicazione prot. 51315 del 5 ottobre 2021 a firma del Commissario Straordinario dell’ASP e del Direttore Sanitario Aziendale, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria è stata disposta la “temporanea chiusura del Pronto Soccorso di Gioia Tauro”. Tanto a far tempo dalle ore 8,00 di mercoledì 6 ottobre 2021. La motivazione alla base di tale incredibile provvedimento sarebbe quella di evitare “possibili commistioni con pazienti affetti da Covid-19” anche alla luce della circostanza che è il 96% di accessi al pronto soccorso sono “codici verdi”. In buona sostanza – sostengono Granato e Di Lieto – hanno trasformato il diritto alla salute in una mera statistica e scientemente deciso di abbandonare il restante 4% al fato”.

“Dimenticando che quel 4% sono persone. Alle quali, purtroppo, non viene riconosciuta alcuna dignità. Riteniamo questo provvedimento – sostengono Granato e Di Lieto – illegittimo, anticostituzionale e, francamente, vergognoso: Illegittimo, perché costituisce una interruzione di un servizio pubblico; Incostituzionale, perché nega il diritto a ricevere cure e lede il diritto alla salute; Vergognoso perché chiudere un pronto soccorso che, da sempre, rappresenta il primo presidio per le emergenze, in una regione con distanze siderali grazie ad una rete viaria antidiluviana, è una vera indecenza. In un Paese normale sarebbe arrivato il Ministro della salute in Calabria per garantire la riapertura del Pronto Soccorso. Difatti non vorremmo neppure ipotizzare le conseguenze nefaste per la chiusura del pronto soccorso; conseguenze che, ovviamente, dovranno ricadere su chi ritiene di negare al comprensorio di Gioia Tauro il diritto a ricevere soccorso. L’esposto è stato indirizzato anche ai vertici dell’ASP ed al Prefetto di Reggio Calabria perché possano “scongiurare conseguenze nefaste per i Cittadini”. “Confidiamo – concludono Granato e Di Lieto – che l’Ufficio di Procura si attivi nell’immediatezza, assumendo ogni e più opportuna iniziativa finalizzata a scongiurare ogni rischio per la popolazione nonché garantire la riapertura del servizio. Purtroppo la circostanza che tale chiusura avvenga nel silenzio generale rafforza l’ipotesi che Speranza, più che un ministro, sia un auspicio”.

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