“Chiudere le scuole nei paesi di montagna è un’aggressione insensata”

“Abbiamo appreso nei giorni scorsi – fanno sapere i militanti di Potere al Popolo Reggio Calabria – la volontà di chiudere le scuole a Roccaforte del Greco, Canolo e Careri, nella provincia di Reggio Calabria.

Tutti piccoli centri, tutti in Aspromonte. Diversi sono stati gli appelli lanciati affinché ciò non accadesse e, sebbene per alcuni la situazione appaia momentaneamente risolta, il problema rimane. Si tratta di un’aggressione insensata alla resilienza dei centri interni, imponendo logiche che rispondono a criteri solo economici, che mai guardano le esigenze delle persone. A che serve riempirsi la bocca di misure contro lo spopolamento delle zone interne, quando poi si uccidono i servizi essenziali alla vita di una comunità, generandone quindi l’abbandono? La scuola è uno tra i tanti diritti che costantemente vengono negati a queste aree, il dimensionamento scolastico viene pensato ed applicato senza alcuna ragionevolezza, sulla pelle dei bambini e delle loro famiglie.
“Occorre evitare – secondo gli attivisti reggini di Potere al Popolo – che la storia si ripeta, è necessario difendere ed incentivare chi ancora ‘resiste’ nelle fasce montane e pedemontane, da considerare una risorsa e non un peso.
Per noi la montagna, l’Aspromonte, il Parco come le popolazioni che lo abitano saranno sempre un valore aggiunto che va tutelato e valorizzato.
Il nostro territorio ha diritto di costruire, ricostituire e salvaguardare le comunità che lo vivono, generando economie sostenibili sia per le persone che per l’ambiente; le nostre campagne e montagne possono offrire quel lavoro che lo spopolamento ci spinge a cercare emigrando altrove.
Serve trovare soluzioni, non creare problemi”.
“Noi – è l’assicurazione che formula Potere al Popolo Reggio Calabria – staremo sempre dalla parte dei pochi, nella convinzione che il governo del territorio non può avere come unico dio il denaro e la convenienza economica.
Aspromonte resisti!”

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*