Chiaravalle, “GiovaMenti” interroga sul subentro alla Regione nel sistema rifiuti: “Chi informa i cittadini?”

“Nell’ultima seduta di Consiglio comunale è stato discusso e votato all’unanimità un punto molto importante che riguarda il subentro del Comune alla Regione Calabria nella gestione del sistema rifiuti. Ovviamente è un passaggio disciplinato dalla normativa di settore per cui il nostro Comune non ha responsabilità dirette sulla scelta del ‘se’, ma ce l’ha quando sceglie di far passare l’informazione in modo superficiale”.

Torna ad essere critico nei confronti dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale il gruppo “GiovaMenti” che, scendendo nello specifico, spiega: “i cittadini si saranno soffermati sulle baldanzose affermazioni del sindaco, rese in occasione della declamazione di posticci risultati di metà mandato, secondo il quale: ‘il servizio di raccolta rifiuti sta raggiungendo livelli ottimali di differenziata tali da lasciar presagire, a breve, una riduzione di costi e tariffe per i cittadini’,
ma come può il sindaco – è la domanda del movimento – affermare una riduzione delle tariffe se al momento, proprio in conseguenza del subentro, le tariffe medesime non sono ancora state elaborate?”. Per “GiovaMenti”, dunque, “siamo alle solite, attraverso un’informazione parziale si fa passare nell’opinione pubblica un messaggio distorto. Il tema invece meriterebbe maggiore approfondimento essendo di estrema importanza. Sicuramente, infatti, ricorderete tutti che qualche anno fa in Calabria ci fu una vera e propria emergenza rifiuti. Non possiamo quindi assistere impassibili alle dinamiche che si stanno evolvendo su questo fronte.
Ora – prosegue il movimento – attraverso delle semplici domande alla nostra Amministrazione che siede ai tavoli del dibattito regionale, chiediamo:

  1. Quali sono i riflessi diretti di questo subentro per le tasche dei cittadini?
  2. Cosa succede se un Comune afferente all’Ato non paga, dobbiamo accollarci noi il debito?
  3. Quali saranno i parametri per individuare un comune virtuoso e uno non virtuoso?
    Poiché dal verbale del Consiglio comunale si evince che questi quesiti ve li siete posti, auspichiamo che dopo l’incontro tenutosi lunedì all’Assemblea dei sindaci, sappiate darci risposte in merito.
    Questo cambio epocale – è la conclusione – rischia di passare in sordina ed è bene che i nostri amministratori ci diano delle risposte semplici e concrete, perché in questa battaglia di civiltà, nessuno deve essere contro nessuno, ma bisogna essere uniti per il bene del paese”.

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