Centro diurno per disabili di Catona: iter per l’affidamento chiuso positivamente grazie alla sinergia istituzionale tra Comune e Regione

Si è concluso nei giorni scorsi l’iter per l’affidamento tramite comodato d’uso, dalla Regione Calabria al Comune di Reggio Calabria, della struttura dell’ex colonia di Catona, oggi centro diurno per persone con disabilità. A darne notizia in una nota l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria Demetrio Delfino.

Una vicenda che è rimasta a lungo incompiuta e ha visto il succedersi nel tempo di diversi dirigenti e funzionari regionali, e sulla quale finalmente, grazie alla costanza dell’assessore reggino al Welfare Demetrio Delfino e del dirigente comunale Francesco Barreca, ma anche grazie a una sinergia istituzionale che ha visto protagonisti l’assessore Tilde Minasi, la dirigente regionale al Patrimonio, Starace, i funzionari regionali Rocco Agostino, Antonello Corso, Franco Germanò, con l’impegno del consigliere De Biasi, degli ex assessori Muraca, Neri, Nucera, si è riusciti a raggiungere il passaggio fondamentale che era la sottoscrizione del comodato d’uso gratuito della struttura per altri 10 anni, per il servizio appunto di centro diurno. «Un obiettivo – spiega Delfino – che va nel segno della continuità perché il centro in questi anni era stato pensato per le esigenze dei ragazzi. Una struttura che si presta a quel tipo di servizio e che sarebbe stato un peccato perdere. Adesso – ha annunciato ancora l’assessore – si procederà con i lavori di riqualificazione della struttura per renderla più accogliente e sicura per poi procedere anche con la struttura adiacente che è riservata ad un altro importante servizio che è quello del “Dopo di noi”». L’assessore Delfino esprime quindi «soddisfazione per questo risultato ottenuto», ringraziando «tutti coloro che hanno collaborato per portare a compimento questo importante obiettivo». L’assessore intende dedicare una riflessione al lavoro congiunto che stato portato a termine, «all’insegna della sinergia istituzionale” e fuori “da strumentalizzazione di qualsiasi colore politico”.
Un pensiero infine va ai ragazzi ed alle loro famiglie, da oggi consapevoli che per altri dieci anni saranno ospitati in quella che è la loro seconda casa.

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