Censore a testa bassa: “Solo io posso difendere questo territorio”

È andato all’attacco di tutti a testa bassa, come un toro ferito che sbatte contro il rosso, persino vedendo nemici dove non ce n’erano. Nella sua chiusura in un gremito palazzo Chimirri il deputato Bruno Censore ha esplicitato la sua arringa cercando gli ultimi consensi utili per la rielezione. All’inizio ha rivissuto i momenti salienti dell’ultimo mese, di “una campagna elettorale che fa anche scoprire una Calabria positiva, una terra che nonostante i disagi vuole rinascere”. “Ho rispetto di tutti ed ho un grande carico di umanità – ha affermato l’esponente del Pd – sono uno che si sporca le mani. In questa campagna elettorale c’è avversità verso un Governo che è stato positivo. Noi lottiamo con determinazione: è come fermare il vento con le mani in questo collegio e noi ci stiamo riuscendo”. Più volte Censore ha operato dei confronti con gli avversari: “Vibo sprofonda per l’inettitudine della classe dirigente di centrodestra, c’è un sindaco incapace. Io ho salvato la Scuola di polizia e la Prefettura, io ho lavorato per portare soldi per la viabilità. Il sindaco di Brognaturo ha fatto un gran casino, ma noi non siamo vendicativi e la strada (Brognaturo – Acqua del Sorcio, ndr) sarà la prima ad essere asfaltata”. E ancora: “Rosi è stato il peggior sindaco della storia di Serra”.

Censore ha riconosciuto che “lo smembramento dell’ex Provincia di Catanzaro ha reso vulnerabili le 3 province”, ha sentenziato che “io non permetterò a nessuno di toccare i nostri ospedali” sottolineando che “le zone interne se non le difendo io, non le difende nessuno”. “Questo territorio – ha sostenuto – ha bisogno di un parlamentare operaio, che dia voce ai territori, un parlamentare di serie B. Ed io mi sento umile fra gli umili”.

Poi la solita caduta di stile, figlia di qualche paura malcelata: “i giornali on line ‘Il Meridio’ e ‘Il Vizzarro’ scrivono contro di me e io voglio che da lunedì continuino a farlo”. Frustate anche al Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” che “ha avuto lo scopo di candidare qualcuno con i grillini”, mentre “sono stato io a sbloccare i lavori sulla Trasversale”.

“Bisogna sostenere chi vuole investire sulla crescita – ha proseguito – e salvare l’Italia dagli incompetenti”. Affondo finale riservato a Dalila Nesci e Wanda Ferro: “respingo il linguaggio di chi parla di compari o voto di scambio, perché io sono sempre stato e sono contro la mafia”.

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