Catanzaresi insultati da Zimbalatti, Fiorita chiede all’assessore di “liberare Reggio da imbarazzo e vergogna generati dalle sue parole”

"Liberiamoci subito di chi rema contro l’amicizia, contro lo sport e contro il futuro"

“Non conosco Nino Zimbalatti. Non so per quali meriti rivesta la carica di assessore del comune di Reggio Calabria e soprattutto non so cosa sia gli sia saltato in mente nel momento di scrivere un post offensivo, quanto inutile, contro il Catanzaro ed i suoi tifosi.

So, però, che chi assume una carica pubblica e rappresenta la sua città ha dei doveri nei confronti di essa e non può permettersi di sbagliare”. Lo dichiara in un comunicato Nicola fiorita, consigliere comunale di Catanzaro. “La storia dei rapporti tra le due città di Catanzaro e di Reggio Calabria – ricorda l’esponente della minoranza – è una storia complessa, che ha vissuto anni tremendi e che ha riversato anche nel calcio tensioni e risentimenti. C’è voluta tanta saggezza da parte di tutti per superare quel clima e per riavvicinare tifoserie e comunità. Ricordo con grande gioia la partita, disputata proprio a Reggio trent’anni fa, che sancì un nuovo patto di amicizia tra le due città più grandi della Calabria. Fu un gesto di enorme responsabilità, di straordinaria civiltà, che non può essere oggi rimesso in discussione. A quel risultato si arrivò grazie alla sensibilità di tanti amici reggini, ma anche grazie alla cultura sportiva che la tifoseria del Catanzaro ha accumulato nella sua gloriosa storia e, mi sia consentito dirlo, alla generosità con cui Catanzaro ha sempre esercitato il suo ruolo di città capoluogo in maniera aperta alla valorizzazione di tutti i territori. In questi trent’anni Reggio Calabria ha vissuto dei momenti gloriosi dal punto di vista sportivo e oggi rivive, a ragione, un entusiasmo che sembrava sopito. Comprendiamo benissimo che il nuovo corso possa indurre all’esaltazione i tifosi più giovani o quelli più sprovveduti, ma ci aspettiamo che chi riveste ruoli di responsabilità non venga meno ai suoi doveri istituzionali”. Per questo – è l’appello di Fiorita – chiediamo al Sindaco Falcomatà e al nuovo Presidente Gallo di adoperarsi in ogni modo perché la storia non torni indietro e la Calabria sportiva possa scrivere nuove pagine di amicizia, rispetto, fratellanza. Non arriviamo a chiedere che la statua di Athena si colori di giallo accanto al rosso con cui Reggio ha voluto giustamente simboleggiare il rifiuto di ogni forma di intolleranza, ma certo chiediamo che l’assessore Zimbalatti lasci il posto che non ha saputo onorare e liberi Reggio Calabria dall’imbarazzo e dalla vergogna generate dalle sue parole. Catanzaro, che dal calcio ha avuto tanto, considera lo sport un mezzo di crescita collettiva, di educazione al confronto e di reciproca conoscenza. Reggio Calabria, città di solida cultura (valorizzata anche da un catanzarese, che ha reso grande il Museo che ospita i Bronzi) saprà certamente essere all’altezza della sua storia e del suo ruolo. Sbarazziamoci subito di chi rema contro l’amicizia, contro lo sport e contro il futuro”.

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