Caso Marcianò. MNS pretende le dimissioni di Falcomatà: “Reggio pronta a scendere in piazza”

“Il tappo del Palazzo dei veleni è saltato. L’era Falcomatà giunge inesorabilmente al termine. La durissima lettera di Angela Marcianò scoperchia i torbidi rapporti che inquinano le stanze del potere e fa emergere una questione che assume, oltre alla valenza politica, anche una evidente questione morale”. Ernesto Siclari e Franco Germanò, rispettivamente Commissario provinciale e cittadino del Movimento nazionale per la Sovranità alzano il tiro e puntano dritto al cuore,malato, della vita pubblica reggina.
“Solo oggi – rimarcano entrambi – la Marcianò fa piena luce su questioni che il nostro Movimento, e non solo, ha in passato prontamente denunciato all’opinione pubblica e alle Istituzioni demandate a garantire la legalità e la trasparenza degli atti amministrativi.
Le responsabilità politiche del PD sono evidenti. Non è stato capace di assumere una posizione chiara e che desse ai reggini certezza sulle responsabilità da ascrivere a Sindaco e Assessore. Un partito che evidentemente non esiste e che, svolgendo il ruolo della finta mediazione, ha lasciato marcire una gestione amministrativa che penalizza la nostra povera Reggio. Se il PD non ha autorizzato il Sindaco a dimissionare la Marcianò, allora deve essere immediatamente consequenziale ed espellere Falcomatà dal partito. Viceversa, se ciò non avverrà nelle prossime ore, ci aspettiamo che la Marcianò, a questo punto sfiduciata di fatto dal partito, rassegni le dimissioni dalla segreteria nazionale del PD.
La tanto declamata ‘svolta’ c’è stata. La città è tornata ad essere una città ‘dolente’, vittima di perverse logiche di potere centralista, saccheggiata, mortificata, distrutta sotto il peso di interessi di bottega.
In questa triste vicenda risultano indifendibili tutti gli attori protagonisti e inspiegabili i loro comportamenti: il Sindaco perché, anche in questa vicenda, ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza al ruolo e la sua inaffidabilità dal punto di vista amministrativo, la Marcianò perché avrebbe dovuto ben prima rendere evidenti e pubbliche, dissociandosi immediatamente alla prima delle tante vicende poco chiare che oggi denuncia, le anomalie, le distorsioni e le illiceità.
Se tutto ciò è vero, come è documentalmente vero, allora ci aspettiamo che il PD, che sbandiera i princìpi della legalità e si pone come “eticamente diverso” da tutti gli altri, adotti dei provvedimenti tempestivi e chiari, senza attendere l’azione della Magistratura”.
“Chi oggi occupa Palazzo San Giorgio, con queste vicende – è la constatazione di Siclari e Germanò – dimostra di non essere degno di tale carica. Pretendiamo pertanto le immediate dimissioni di Falcomatà, perché finalmente la Città possa liberarsi da questa morsa di incapacità, illegalità e arroganza. La Reggio sana è pronta a scendere in piazza per reclamare il proprio diritto ad essere governata da persone senza alcuna ombra. Non si può lasciar morire la nostra comunità per consentire protagonismi ormai fuori stagione. La città sarà liberata in nome dei Reggini, di Reggio e per Reggio”.

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