“Caso” Bronzi di Riace, Siclari (MNS): “La sinistra calabrese ha scavato sotto il fondo del barile della propria inadeguatezza”

"Reggio ha dimostrato di essere all’altezza di competere con altre città importanti sul tema del turismo"

“Ciclica, insistente e insopportabile risulta la paranoia – è l’aspra critica avanzata da Ernesto Siclari, Coordinatore provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità – che affligge la sinistra calabrese nel volere a tutti i costi spogliare la città più grande e antica della Calabria non soltanto dei suoi presidi istituzionali, ma persino delle sue opere d’arte, dei suoi preziosissimi ‘pezzi unici’, unici al mondo.


Eppure, a ben vedere, si configura stucchevole un refrain che non riesce nemmeno più a fare innervosire i reggini, tanto astrusa e impraticabile è la proposta per l’ennesima volta gettata sul tavolo delle fesserie, dal momento che è agli atti della Repubblica Italiana un parere con cui la Commissione Scientifica, istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per verificare la trasportabilità dei Bronzi, ha espresso parere negativo già nell’ottobre del 2015.
V’è da chiedersi a questo punto se non vi siano dei motivi arcani che abbiano potuto spingere i ‘distratti’ consiglieri regionali Ciconte e Greco a formulare la bizzarra mozione in seno ad una Regione Calabria che si ricorda di Reggio soltanto per tentare di disporre delle sue risorse”.
“Ben altri progetti – prorompe il rappresentante di MNS – merita la Città Metropolitana reggina, quei progetti che una Amministrazione lungimirante e visionaria aveva iniziato a disegnare anche per questo lembo estremo d’Italia sotto la reggenza di Giuseppe Scopelliti, parentesi unica in cinquant’anni di regionalismo ad excludendum, perpetrato sulla pelle amaranto.
Reggio ha dimostrato di essere all’altezza di competere con altre città importanti sul tema del turismo, in ogni segmento del settore: dal fieristico, al balneare, al nautico, passando per la convegnistica e l’attrattività archeologica e culturale, conseguendo risultati e cifre inaspettati per un lungo periodo e prima che l’attuale Amministrazione radesse al suolo la prospettiva di grande sviluppo che si stava profilando all’orizzonte.
Non serve immaginare viaggi propagandistici in un’epoca in cui la comunicazione ha toccato livelli di raggiungibilità e rappresentatività globali ed in cui un ‘click’ sostituisce virtualmente milioni di chilometri. La programmazione e lo sfruttamento della vocazione turistica di questa città passa per progetti seri e responsabili che puntino alla reale valorizzazione dei beni e delle risorse naturali e storiche davvero infinite per una terra che ha subito già troppe umiliazioni per sopportare, stavolta senza sorridere, la bislacca pantomima espropriativa di una sinistra incapace persino di sognare”.
“Una sinistra – suona il ‘de profundis’ Siclari – che ha scavato sotto il fondo del barile della propria inadeguatezza a governare una regione ed una città e che oggi, a pochi mesi dalle elezioni, farebbe bene a completare la propria fallimentare opera coronandola con delle doverose dimissioni”.

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