Il Gruppo consiliare “Pensiero Libero” rappresentato in seno alla pubblica assise da Luigi Ciambrone, prende atto della sentenza del Tar (Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria) del 9 novembre 2018 la quale “rigetta (se pur con delle varianti da tenere in considerazione) il decreto della Commissione VAS – Regione Calabria – attraverso il quale si impediva al Comune di Caraffa la prosecuzione dell’iter di realizzazione del maxi insediamento enunciando numerose criticità ambientali e suggerendone pertanto la rilocalizzazione”.
“La sentenza dell’organo amministrativo – spiega il movimento di minoranza – fa permanere valide le prescrizioni sull’impatto ambientale, e di conseguenza la compatibilità ambientale del progetto edilizio; prescrizioni delle quali, il Comune di Caraffa avrebbe dovuto tenere conto (e non lo ha fatto).
In considerazione di quanto detto, a nostro dire, la sentenza appena emessa non risolve definitivamente il rebus ‘Grassetto si, Grassetto no…’. Il permanere delle criticità ambientali rilevate dall’organo tecnico della Regione Calabria (Vas) – sostiene ancora il movimento – non fa altro che rafforzare la posizione che dall’inizio della vicenda il nostro Gruppo consiliare ha assunto, ovvero: ‘rilocalizzazione di una parte dell’intervento e di alcune unità abitative in prossimità del centro urbano, al fine di ridurre i rilievi emersi nel medesimo decreto emesso dalla Vas, il tutto connesso ad un intrinseco beneficio economico e sociale del centro storico ed urbano del nostro Paese’.
Non abbiamo mai detto pertanto di essere contro la realizzazione della Grassetto Costruzioni, ma continuiamo a sostenere che la nostra proposta possa essere la giusta sintesi fra ciò che la Regione Calabria ha ‘prescritto’ quella che oggi è stata la sentenza del Tar ed i benefici economici e sociali che il nostro paese dovrebbe trarre dalla realizzazione dell’insediamento.
Invitiamo pertanto l’Amministrazione comunale – è la conclusione – a voler cogliere per l’ennesima volta i nostri suggerimenti ed accogliere favorevolmente la nostra proposta, finalizzata solo ed esclusivamente al bene collettivo dell’intera comunità”.
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