Caraffa. “Se la ami la cambi” strapazza Sciumbata: “Fallimento evidente, non manipoli la realtà”

Il sindaco di Caraffa, in riferimento al Progetto Grassetto Costruzioni, cerca di “manipolare la vera realtà dei fatti per omettere le sue gravi responsabilità collegate solo ed esclusivamente alla sua manifesta incapacità politico-amministrativa e aggravate dal fatto che il sindaco dovrebbe essere un esperto di queste procedure, in quando alto dirigente della Regione Calabria”. È il pensiero del movimento “Se la ami la cambi” che ribadisce di

sostenere “la rilocalizzazione della parte sovvenzionata nel nostro centro urbano sfruttando al meglio l’occasione per la nostra comunità”.
“Il sindaco Sciumbata ed i suoi ultimi ‘giapponesi’ – spiega il gruppo di minoranza – omettono di argomentare il decreto VAS, evitando di spiegare realmente come siano andati i fatti. E allora visto che del decreto VAS non ne parla l’Amministrazione comunale, lo facciamo noi.
Nel decreto viene specificato che ‘deve smentirsi l’affermazione espressa dal Comune di Caraffa per cui il parere di VAS non sarebbe vincolante’; viene chiarito che ‘il Comune non ha elaborato alcun argomento utile ed opportuno’; viene sottolineato che ‘il Comune asserisce che siano state fatte indebite e reiterate richiese documentali’ e che ‘le ulteriori richieste costituiscono solleciti per il perfezionamento delle integrazioni parziali ed incongruenti trasmessi dal Comune’. Infine, si acclara che ‘le alternative localizzative siano già state valutate (e ritenute peggiorative) dal Comune è asserzione non comprovata e priva di pregio, anche perché nel Rapporto Ambientale presentato ai fini della VAS l’unica soluzione alternativa proposta è quella di non realizzare il Piano’”.
“È la Regione – sostiene la minoranza – a certificare il fallimento dell’Amministrazione comunale oltre a noi. La responsabilità principale del Sindaco e della sua squadra é di aver insistito, in modo presuntuoso, nel riproporre l’intervento totalmente sulla valle del Corace senza valutare soluzioni alternative per altro proposte dal nostro gruppo. Il sindaco negli ultimi sei anni e soprattutto nell’ultima campagna elettorale (vedesi comizio del 27 maggio 2017) si è permesso di prendere in giro cittadini, imprese locali e in generale tutti i suoi elettori, promettendo facili opportunità per tutti e non esitando addirittura anche ad annunciare l’inizio dei lavori per Luglio 2017. Un alto burocrate regionale, che tra l’altro dovrebbe conoscere a memoria le procedure della pubblica amministrazione, è stato in grado di farsi bocciare sonoramente un’opportunità del genere e ora per fuggire alla vergogna scaturita dalle sue evidenti responsabilità da sindaco e soprattutto da esperto in materia, maschera la vera realtà dei fatti. Leggiamo inoltre che il sindaco – continua – prevede: ‘la piantumazione di duemila alberi’; ci domandiamo ‘è lo stesso sindaco del famoso taglio alberi nei 39 ettari in località Difesa? Cittadini, purtroppo sì’. Aspettiamo ancora risposte su ciò e su tutte le segnalazioni da noi operate e concernenti le problematiche della nostra comunità: centro storico, strade interpoderali, zona industriale, zone forestali, misure compensative parchi eolici e tanto altro ancora. Il sindaco e quello che resta della sua lista – conclude ‘Se la ami la cambi’ – credono di attaccarci sostenendo che siamo delusi. Effettivamente lo siamo. Siamo delusi ed anche disgustati nel vedere un paese abbandonato denotando un’inerzia amministrativa che non affronta i problemi e si chiude a riccio non ascoltando niente e nessuno. Infine invitiamo il sindaco a fare bene i conti quando parla di consenso: magari scoprirà che 500 voti teorici rappresentano la minoranza nel paese”.

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