Caraffa, la maggioranza replica a Ciambrone: “Attacchi puerili, fuorvianti e politicamente scorretti”

Non sono andati giù al gruppo di “Impegno popolare per Caraffa” le affermazioni del consigliere Luigi Ciambrone.

“La vicenda della quale si è occupato il consigliere – spiega la maggioranza – riguarda un debito di 570.000 euro che grava sul Comune di Caraffa per indennità di espropri eseguiti negli anni ’90 sul quale intendiamo fare chiarezza. Innanzitutto riteniamo che la voglia di protagonismo che anima il consigliere e l’assoluta ignoranza dei fatti, hanno indotto Ciambrone ad esternare e a far pubblicare commenti fuori luogo, basati su una visione distorta della realtà.
Non si può sopperire alla scarsa visibilità politica cercando di screditare una compagine amministrativa che dal 2012 gode della piena fiducia dei cittadini di Caraffa. È appena il caso di evidenziare – prosegue la maggioranza – che dai documenti approvati (Bilanci di previsione e Consuntivi) è facile rilevare come l’Amministrazione nei sette anni di attività ha operato nel rispetto dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio che è stato sempre garantito.
Nessuno sperpero, nessuna spesa pazza. Di più, le numerose opere realizzate e di prossima realizzazione sono state finanziate esclusivamente con risorse provenienti dalla Regione Calabria o dai Ministeri, solo per citare gli ultimi: interventi per il potenziamento della raccolta differenziata (48.700 euro), realizzazione della video sorveglianza (160.000 euro), ristrutturazione del Comune e interventi vari (90.000 euro), costruzione del nuovo edificio scolastico con annessa area verde (2.800.000 euro).
Come è noto, i fatti cui si riferisce Ciambrone, risalgono agli anni ’90. A tal proposito, occorre precisare che questa Amministrazione nell’anno 2015, a seguito di sentenza della Corte di Appello di Catanzaro, si è dovuta fare carico di un ingente debito ammontante a circa 570.000 euro (oltre un miliardo delle vecchie lire), per espropri eseguiti negli anni ’90.
La Corte di Appello ha, infatti, ritenuto illegittima la decurtazione del 40% operata in quel tempo dal Comune di Caraffa sull’indennità di esproprio pari ad allora Lire 979.433.950, riconosciuta agli aventi diritto dalla Commissione Provinciale Espropri.
Addebitare quindi responsabilità e definire incompetente questa Amministrazione è puerile, fuorviante e politicamente scorretto.
Tornando sull’argomento, nell’anno 2015, non potendo questa Amministrazione comunale far fronte all’ingente debito, in considerazione dei danni irreparabili che avrebbero subito le casse comunali, e ritenuto dal legale nominato dalla Amministrazione di allora inutile ricorrere al Consiglio di Stato, ha agito per sospendere l’esecutività della sentenza, attivando la procedura del ‘Piano di rientro’, redatto dall’Ufficio finanziario con il supporto di esperti altamente qualificati, il quale è stato sottoposto al vaglio della Corte dei Conti.
Recentemente la Corte dei Conti ha espresso un parere negativo sul ‘Piano di rientro’, così come proposto, per incongruenze rilevate, come riportato nel parere.
Immediatamente, l’Amministrazione si è attivata e sta predisponendo, entro i trenta giorni concessi, opposizione alla Sezione Speciale della Corte dei Conti avverso il suddetto parere negativo, avendo valutato sia l’Ufficio finanziario che gli esperti superabili le criticità evidenziate.
Riteniamo che sulla problematica, sia a livello politico-istituzionale che sul piano tecnico-finanziario, nulla è stato trascurato ed è stata perseguita una linea mirata unicamente a salvaguardare il bilancio comunale e, quindi, i cittadini di Caraffa.
Su questa vicenda non addebitiamo responsabilità a nessuno, ma non accettiamo da parte di nessuno lezioni e accuse gratuite.
Dispiace che Ciambrone – è la conclusione – seguendo i canoni di una politica bassa, vecchia e sterile, anziché proporre soluzioni costruttive (la capacità si misura con le proposte), si limiti ad alzare inutili polveroni per situazioni non create dall’attuale Amministrazione, ma che questa stessa Amministrazione è impegnata ad affrontare e a superare nell’interesse dell’intero paese”.

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