Caraffa, Ciambrone: “Ancora un Consiglio con una maggioranza che non accoglie proposte”

Luigi Ciambrone (Pensiero Libero)

“Si è concluso un nuovo Consiglio comunale a Caraffa, l’ennesimo Consiglio in cui, le mie proposte sebbene costruttive, si sono volute tramutare o si è tentato di farle passare come proposte strumentali ed ostative all’attuale maggioranza”.

Ad affermarlo è il consigliere comunale di “Pensiero Libero”, Luigi Ciambrone, che spiega: “sul primo punto all’odg in cui si discuteva di variazione di bilancio per maggiori introiti, ho cercato di spiegare che, a nostro avviso, la collocazione di quei soldi nei capitoli di spesa ai quali erano stati destinati, non rispettava le esigenze del nostro comune e non teneva conto ad esempio di questioni quali il ripristino di alcuni tratti di viabilità rurale, pulizia, ambiente ma soprattutto non teneva conto di un ambito importante come il welfare e nello specifico non teneva conto minimamente degli anziani ed indigenti.
Sul secondo punto, relativo alla vendita di un suolo ricadente in area PIP (zona industriale del comune di Caraffa), ho riscontrato un’incongruenza fra la relazione dell’Ufficio tecnico comunale e ciò che era previsto in delibera, ho perciò chiesto il ritiro del punto mettendolo a votazione (votazione che naturalmente non è passata) incassando solo oltre al mio voto favorevole, quello del consigliere professor Nicola Petruzza, mentre la maggioranza, sospendendo la seduta di Consiglio, ha provveduto a far modificare l’errore che era presente nella relazione del Utc, messo ai voti l’integrazione ed ovviamente votato il punto.
Relativamente all’ultimo punto all’odg – precisa l’esponente di minoranza – il quale trattava la concessione in deroga a costruire all’ultimo piano di fabbricazione comunale con conseguente cambio di destinazione d’uso della struttura attualmente adibita ad usi diversi (diverrà turistico/ricettiva con annesso centro benessere), ho espresso il mio voto contrario affermando che testualmente che ‘credo che il mutamento della zona Profeta, area in cui ricade la nostra zona industriale, sia sotto gli occhi di tutti, e vadano intercettate le nuove richieste di mercato, ma credo altresì che il variare l’indirizzo di un area da industriale-produttiva a zona Servizi, debba essere valutato attentamente, onde evitare che strutture simili possano provocare nel prossimo futuro, problemi alle aziende già esistenti che hanno indirizzo produttivo e quindi magari potrebbero provocare rumori o emissioni di odori, a loro volta fastidiosi a nuove strutture destinate appunto a servizi’. Come sempre – conclude Ciambrone – continueremo a tenera aggiornata la nostra cittadinanza, invitandola a seguirci nelle battaglie portate avanti, non solo in Consiglio comunale”.

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