Caporalato. Operazione “Radici”, liberato un ragazzo pakistano obbligato al lavoro nei campi

La Guardia di Finanza ha portato a termine un’operazione, denominata “Radici”, che si è conclusa con la segnalazione all’Autorità giudiziaria di un soggetto per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro cosiddetto Caporalato. Il bliz dei finanzieri della provincia pitagorica trae origine da una telefonata pervenuta al servizio di pubblica utilità “117” da parte di un cittadino extracomunitario. Infatti, a notte inoltrata l’operatore della sala operativa del Comando provinciale di Crotone ha raccolto telefonicamente la richiesta disperata di aiuto di un ragazzo pakistano costretto da giorni a lavorare all’interno di un’azienda agricola in condizioni lavorative ed in una situazione alloggiativa particolarmente degradanti. Grazie alla conoscenza della lingua inglese da parte del finanziere operatore di sala, poche parole sono bastate per riconoscere la gravità della situazione e far scattare l’intervento delle Fiamme Gialle della Compagnia che, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, dopo aver passato al setaccio una vasta area rurale, nell’agro del Comune di Cutro, rastrellando oltre 10 km di territorio campestre, durante la notte, tra fitte vegetazioni, rovi, correnti d’acqua e canneti, sono riuscite ad individuare il cittadino pakistano che ancora terrorizzato all’arrivo dei finanzieri calabri continuava a pronunciare accoratamente “help me”. Giunti sul posto i finanzieri hanno rassicurato lo sfortunato ragazzo extracomunitario confortandolo con supporto psicologico avendo contestualmente modo di accertare la sussistenza manifesta di violazioni della normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a dir poco inappropriate. Immediata è scattata la denuncia per un 55enne, con precedenti per maltrattamenti sugli stranieri. L’attività condotta dai finanzieri pitagorici conferma l’efficienza e l’efficacia del servizio di pubblica utilità “117” che la Guardia di Finanza pone al servizio di tutti, a salvaguardia dei diritti inalienabili dell’uomo che la nostra Costituzione riconosce a chiunque viva nel nostro Paese e per il rispetto dei quali le Fiamme Gialle sono sempre vigili.

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