“Cantiere” Italia al Centro: Serena Anghelone, Ripepi e Pasquale Imbalzano hanno guidato la nutrita delegazione reggina

Sabato 9 Luglio presso l’auditorium Antonianum di Roma anche la provincia di Reggio Calabria con i suoi rappresentanti ha testimoniato la sua presenza all’Assemblea Nazionale di Italia al Centro, “Il cantiere” voluto dal presidente Giovanni Toti, per contribuire a dar vita ad un rilevante e nuovo progetto politico.

Secondo la Vice-Segretaria regionale Serena Anghelone a Roma “nasce un nuovo movimento politico ma soprattutto un’idea di Paese che guarda alla ripartenza conservando i principi di forza liberale, centrale e moderata. Al centro della nostra azione dovremo mettere la capacità di fare, la pragmaticità oggi è indispensabile. Serve una politica che affronti i grandi temi, per costruire un’area di centro che sappia far accadere le cose”.
Per Massimo Ripepi, Segretario Provinciale di Italia al Centro per Reggio Calabria e presente insieme ad una folta rappresentanza di dirigenti e militanti provenienti da tutta la provincia, è stata “una giornata che segna una svolta nella politica di centro del Paese. Ci sono temi prioritari per l’Italia come economia, ambiente e immigrazione che chiedono analisi e soluzioni concrete e durature. Dobbiamo aprirci al confronto su base nazionale, per avere la possibilità di costruire un programma comune e poterlo realizzare, ma anche dialogare su scala locale perché occorre discutere su tematiche importanti e trovare, ove possibile, convergenze su temi fondamentali. Un dialogo che parta sempre da fatti e progettualità”.
“Un momento di grande democrazia e dialogo – prosegue Ripepi – attraverso il quale, lavorando nei propri territori, porre le basi per rimettere l’Italia al centro, partendo dal buon governo, le buone idee, le buone proposte, una classe dirigente seria e competente. L’obiettivo è tutelare e valorizzare le istanze delle famiglie e della comunità”.


Pasquale Imbalzano, Segretario di Reggio Calabria e presidente del Consiglio federale provinciale ha sottolineato come “la giornata di Roma è stata utile per discutere di un centro politico , unito da valori, visioni e programmi comuni di fondo, che può essere in grado di raccogliere le eredità più virtuose della nostra storia politica e in cui possano convivere gli elementi più moderni di un nuovo liberalismo, di un nuovo riformismo, di un nuovo moderatismo, di un nuovo cristianesimo, nel solco della migliore tradizione europeistica, occidentale ed atlantica.”
Imbalzano è fermamente convinto che “il Paese, la Calabria e Reggio con i suoi comprensori guardano con attenzione a questo nostro sforzo di modernizzare il quadro politico attuale. Gli italiani vogliono rifuggire da facili demagogie e da irresponsabili populismi, fatti di richieste impossibili al Governo.”
Conclude Imbalzano “ora si tratta di fare un passo sostanziale in avanti e di prendere definitivamente atto che una epoca si è irreversibilmente chiusa e necessita, oggi più che mai, una fase nuova. La comune forte volontà di costruire per questo Paese una Comunità politica nuova, capace di interpretare in senso moderno le ansie e le difficoltà di una fase storica che non pensavamo di dover vivere, e di affrontare nelle migliori condizioni la crisi economica e sociale che attraversano le nostre famiglie e le nostre imprese, al Nord ed al Centro come al Sud dell’Italia. Ci sono scelte che ormai si impongono, che sono ineludibili per affrontare, a partire dai prossimi mesi, le grandi sfide che l’intero Paese sarà chiamato ad affrontare”.
Nelle prossime ore sarà avviata in tutta la provincia di Reggio Calabria la prima fase di tesseramento che porterà entro il 2022 alla prima assemblea sul territorio.

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