Brogli elettorali, il Comitato “Reggio Non Si Broglia” chiede un incontro alle forze politiche e all’assessore alla Legalità

“Sulla grave vicenda dei brogli elettorali, c’è il concreto rischio che con il passare del tempo – temono i componenti del Comitato ‘Reggio non si broglia’ – cada la necessaria tensione ed attenzione, ritornando ad una apparente ‘normalità’, facendo così passare l’idea che non accade nulla per prevenire ed evitare fenomeni di tale gravità.
La Procura sta procedendo con l’attenzione, la cautela ed il tempo necessari per una delicata indagine penale che coinvolge molte persone, e questo è comprensibile, ma anche la Politica deve al suo interno fare chiarezza e valutare l’entità del fenomeno, non solo sotto il profilo ‘penale’, ma anche amministrativo e politico.


Il Comitato ‘Reggio non si broglia’, portatore di istanze civiche, in considerazioni dei motivi appena esposti, rende noto di aver fatto richiesta d’incontro ai rappresentanti politici della città, consiglieri comunali e dirigenti di partito, al fine di avviare un confronto scevro da ideologie di partito, che possa dar vita ad iniziative che riconducono ad una situazione di legalità assoluta e di fiducia del cittadino.
Ed a proposito di Legalità, il Comitato rende allo stesso tempo edotta l’opinione pubblica di aver chiesto un incontro anche all’assessore comunale al ramo, Rosanna Scopelliti, sia per poter fornire elementi utili alla vicenda che, soprattutto, per conoscere le iniziative che sicuramente l’assessore ha avviato in direzione della Legalità”.
“La città, va chiarito una volta per tutte, almeno a coloro che ancora non lo hanno colto, vive – sottolineano i membri del Comitato ‘Reggio non si broglia’ – una situazione drammatica sotto il profilo amministrativo, attanagliata da gravi problematiche legate ai servizi essenziali, considerando che chi ha l’obbligo di amministrare e risolvere tali problematiche, non può operare senza la fiducia e il consenso popolare.
Il silenzio dietro il quale tale amministrazione si è trincerato, rischia quindi di essere interpretato come collusione ed omertà. La nostra azione vuole prevenire tutto questo e richiede chiarezza, trasparenza, legalità”.

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