Bombino non molla: “Aeroporto in dolorosa caduta per colpa di due precise ‘autorità’ politiche cittadine'”

"Inadeguatezza e superficialità alla base dei loro comportamenti"

Giuseppe Bombino

*di Giuseppe Bombino, docente universitario – Due opposti atteggiamenti stanno procurando la dolorosa caduta del nostro scalo.

Entrambi sono da ricondurre ad altrettante “autorità” politiche della Città di Reggio Calabria.
Da un lato, il comportamento di chi, per acclarata inadeguatezza ed incapacità, sa bene di non potersi misurare con un problema che richiede, invece, autorevolezza, competenza e visione; il suo “disinteresse”, pertanto, non è che la fuga e il comodo “rifugio” rispetto alla mancanza di risposte.
Dall’altro lato, vi è l’esuberante superficialità di chi ha ostentato attenzione verso il “Tito Minniti”, senza aver mai studiato le questioni, proclamando rumorose vittorie e annunciando “salvifiche” quanto vaghe misure risolutive.
Non penso, tuttavia, che ci si poteva attendere meno colpevoli atteggiamenti da parte di chi, fino a ieri, non s’era occupato d’altro, se non dell’organizzazione di aperitivi a bordo piscina e schiuma party.
In questi giorni, alcuni operatori di Alitalia hanno sensibilizzato il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, sostenendo (giustamente) l’assunto che la questione “Aeroporto dello Stretto” debba inscriversi nella più ampia e vasta concezione del progresso del Mezzogiorno d’Italia, nonché nella istanza di riduzione delle disomogeneità e dei disequilibri infrastrutturali e socio-economici che lo affliggono.
Io, come loro, non mollo!

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