Blocco conferimento rifiuti: il forte sdegno dei sindaci dell’Ato di Vibo

"Si tratta di una decisione ingiustificata che creerebbe una gravissima emergenza nell’emergenza sanitaria generale"

I sindaci dell’Ato di Vibo esprimono profondo sdegno per la decisione del direttore dell’Ato di Catanzaro di bloccare il conferimento dei rifiuti presso gli appositi impianti ai Comuni non in regola con il versamento degli oneri.

“In un momento di estrema emergenza sanitaria – affermano in una nota – si tratta di una decisione ingiustificata che creerebbe una gravissima emergenza nell’emergenza sanitaria generale, andando a minare ulteriormente la salute pubblica. Potremmo capire una così drastica risoluzione in un periodo di “normalità”, ma non adesso, quando ben altre e ben più serie sono le preoccupazioni dei cittadini e degli amministratori chiamati a dar loro risposte, trovandosi, tra le altre cose, alle prese con uffici comunali che funzionano a singhiozzo, per via della discontinuità lavorativa dei dipendenti. Tra l’altro il Governo nazionale ha chiesto di prorogare le scadenze dei tributi, per cui i Comuni, non incassando, hanno a loro volta difficoltà a pagare. In questi giorni di estrema incertezza assistiamo a gesti di solidarietà che provengono da ogni dove, anche e soprattutto da parte dei privati, che prestano il loro aiuto alle autorità in vari modi, con senso di umana responsabilità. Un senso di responsabilità che qui, inconcepibilmente, viene messo da parte, andando contro, tra l’altro, all’ordinanza emessa lo scorso 11 marzo dal presidente della Giunta regionale che, in ottemperanza alle misure urgenti per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid – 19, impone con decorrenza immediata assoluta continuità nel trattamento dei rifiuti urbani da parte di tutti i gestori degli impianti pubblici e privati di interesse pubblico. Il tutto, come detto, al fine di evitare un aggravarsi dell’attuale emergenza sanitaria”. “Il blocco del conferimento, pertanto, non si configura solo come un arbitrario gesto di immotivata insensibilità ma, cosa più grave, va contro – stigmatizzano gli amministratori – sacrosante direttive regionali, prese per evitare di minare ulteriormente la salute pubblica. Per questa ragione se i privati rimangono sordi di fronte ad un allarme planetario, i sindaci interessati invocano a gran voce l’intervento della Regione Calabria, chiamata a svolgere il proprio ruolo di garante dell’incolumità collettiva e a far ritrovare la ragione ai gestori degli impianti di Catanzaro e provincia, prima che la situazione diventi irreparabile. In una fase così delicata come mai nella storia recente era capitato di affrontare gli scriventi, indignati, confidano nel senso di responsabilità della presidente Santelli, affinché si adoperi nell’immediata risoluzione di questa urgente ed indifferibile problematica”.

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