Biblioteca Calabrese di Soriano, il sindaco Bartone: “È patrimonio di tutti, non di pochissimi amici”

Il sindaco di Soriano Calabro Vincenzo Bartone non ha gradito l’interrogativo e presentata dalvicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, e dal capogruppo di “Io resto in Calabria”, Pippo Callipo, sulla Biblioteca Calabrese.

Il primo cittadino sostiene di “disconoscere” gli argomenti trattati nell’interrogazione a partire dalle “ingerenze politiche”.

Le affermazioni dei due esponenti politici vengono ritenute da Bartone, “in quanto sindaco, socio fondatore e patrocinante della Biblioteca Calabrese, inappropriate e illogiche, quanto sorprendenti e similari ad altre asserzioni aleggiate dal direttore della Biblioteca Calabrese, nonché ex sindaco di Soriano Calabro, Francesco Bartone, poiché la mia azione politica, se così la si vuole definire, è estranea a polemiche e strumentalizzazioni imbastite e perseguite da chi, evidentemente, guarda all’Istituto della Biblioteca Calabrese come a un bene di proprietà privata anziché pubblica”.

“L’interesse della mia Amministrazione comunale – aggiunge – è di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale della Biblioteca Calabrese, puntando sulla gestione pluralistica dell’Istituto e, per tale motivo, è stata presentata istanza alla Regione Calabria per una riforma. L’ utilizzo e la valorizzazione di un patrimonio librario, nonché l’accesso libero alla consultazione, alla lettura e più in generale alla visita della prestigiosa ‘fortezza’ culturale, è un diritto di tutti e non riservato a pochi, pochissimi amici. La Biblioteca Calabrese dev’essere gestita con capacità, trasparenza, lealtà e soprattutto dev’essere aperta. Probabilmente a Callipo e Irto, sfuggono importanti dinamiche che negli ultimi mesi, per non dire anni, hanno caratterizzato la gestione personalistica dell’Istituto e anche la sicurezza e la tutela dello stabile che ospita la Biblioteca Calabrese, che, ricordo, è in comodato d’uso gratuito da parte del Comune. Ciò – evidenzia Bartone – che non dovrebbe sfuggire soprattutto al vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, è l’abbandono di alcuni Enti fondatori della Biblioteca Calabrese, che ormai da tempo hanno interrotto i finanziamenti alla stessa e, in quanto ex soci, non hanno presieduto a nessuna ‘riunione formale’ indetta da un direttore, Francesco Bartone, rieletto non si sa da chi e come. Converranno con me, a questo punto, i signori Callipo e Irto, che, interesse primario di un socio fondatore quale il Comune, sia assicurare a tutti i calabresi una gestione pluralistica della Biblioteca Calabrese, nel rispetto della legalità e del fondamentale diritto di tutelare e rendere fruibile un patrimonio culturale di tutti”.

Quanto alla “spiacevole problematica del personale, testimonianza di una precedente classe politica regionale che non ha saputo, evidentemente, tutelare né i lavoratori né l’istituto”, Bartone ricorda agli esponenti regionali di minoranza, di essere “stato il primo a interessarsene, contrariamente ‘all’operato’ del direttore ed ex amministratore Francesco Bartone quando poteva e non ha fatto”.

Bartone ringrazia infine “la presidente Jole Santelli e l’assessore alla Cultura, Nino Spirlì, per l’approvazione di un progetto di 300mila euro, voluto dalla mia Amministrazione, per la digitalizzazione del patrimonio librario e, quindi, l’evoluzione e la valorizzazione della Biblioteca Calabrese”.

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