Barilaro scrive al direttore dell’Usr e chiede la riapertura della Scuola dell’Infanzia dei Piani di Acquaro

Il sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, ha inviato una missiva al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Maria Rita Calvosa per richiedere il mantenimento della sezione Infanzia del plesso scolastico dei Piani di Acquaro, la cui soppressione era stata decretata a causa dell’esiguo numero degli iscritti al nuovo anno scolastico.

Situazione che, per Barilaro, è motivo di “preoccupazione” e “corre il rischio di generare per l’intera comunità un prevedibile disagio”.

Il primo cittadino descrive le difficoltà del territorio e le pessime condizioni della viabilità ma anche gli investimenti, nel corso del tempo, “per oltre un milione di euro per la realizzazione e manutenzione del plesso scolastico ubicato nella frazione” e posti in essere “allo scopo di garantire anche a questa popolazione l’imprescindibile diritto alla formazione culturale e sociale sancito dalla nostra Costituzione”.

Barilaro evidenzia che “la paventata soppressione nella frazione Piani della 

Scuola dell’Infanzia rappresenterebbe la premessa sostanziale per la chiusura dell’intero plesso scolastico che ospita tutte le scuole dell’obbligo ed i cui alunni andrebbero ad aggiungersi a quelli già frequentanti le scuole di Acquaro centro.

Una situazione per molti versi paradossale per i rischi di assembramento che si andrebbero ad accentuare proprio nel momento in cui l’intera azione del governo in materia di emergenza scuola è orientata all’attuazione di modelli di distanziamento degli alunni in funzione del contrasto alla diffusione dei contagi da Covid-19”.

“Guardando poi nello specifico alle norme che regolano la composizione degli organici ed il mantenimento dei presidi scolastici – aggiunge – appare necessario sottolineare che se le iscrizioni alla prima classe della Scuola dell’Infanzia sono state sette, altre due iscrizioni non è stato possibile perfezionarle entro i termini previsti a causa del “lockdown” decretato dal Governo  (ferma restando la possibilità di  ripresentarle in fase di definizione dell’organico di fatto).

Inoltre, ulteriori due famiglie hanno chiesto l’iscrizione anticipata per i rispettivi bambini che compiranno i tre anni rispettivamente l’1 maggio 2021 (soltanto un giorno dopo la scadenza) e alcuni giorni dopo”.

Per Barilaro, dunque, “i numeri per riottenere l’apertura della classe di scuola dell’infanzia ci sarebbero anche per il successivo anno scolastico 2021/2022, con più di 12 bambini iscritti”.

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