Barilaro lancia l’allarme: “Aumenta la tariffa di conferimento dei rifiuti, i cittadini ne pagheranno il prezzo”

“L’accordo di massima sancito tra la Regione Calabria e la Sovreco, società che gestisce l’unico impianto ancora attivo in Calabria, prevede a quanto pare un nuovo importo per la tariffa di conferimento dei rifiuti”. A denunciare la poco rassicurante prospettiva è il sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro, che spiega: “rispetto alla richiesta iniziale della società di 130 euro a tonnellata, l’intesa pare sia stata raggiunta sui 105 euro a tonnellata. Un aumento comunque considerevole se si guarda alla tariffa in vigore che prevede un costo di 73 euro a tonnellata”.

“Tra qualche giorno – rileva il primo cittadino – i sindaci, componenti le Comunità d’Ambito saranno chiamati ad approvare il nuovo importo per la tariffa di conferimento dei rifiuti nell’impianto facente capo al gruppo Vrenna. 

La conseguenza naturale del via libero all’aumento sarà un inasprimento della Tari ed a pagare saranno tutti i contribuenti calabresi.

Sento di lanciare un appello ai parlamentari calabresi affinché prendano in esame la possibilità di modificare o emendare la Legge n. 147 del 2013 (legge di Stabilità 2014) che ha introdotto la Tari.

La norma ha sancito il principio secondo cui le tariffe della Tari devono assicurare, in ogni caso, la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

L’intera spesa è a carico dei cittadini. Questa previsione, che nasce con l’introduzione della Tares, impone ai comuni la copertura per intero dei costi del servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Prima dell’introduzione di questa Legge il prelievo sulla tassa dei rifiuti copriva il 70-80 per cento dei costi, compensati da trasferimenti statali”.

“L’auspicio – conclude Barilaro – è che si possa ripristinare questo sistema dando ai comuni la possibilità di reperire i fondi nel bilancio di previsione, magari rinunciando a sponsorizzare feste e sacre paesane.

In questo preciso momento storico di conclamata criticità economia delle famiglie questo ulteriore aumento metterà a dura prova la tenuta del sistema”.

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