“Avere la mia età, alla mia età”: un giovane calabrese racconta la pandemia di Covid-19

La Pandemia di COVID-19, nell’ultimo anno, ha imposto in noi un cambiamento delle nostre abitudini di vita, in relazione alle misure di contenimento del virus (i lockdown, tra questi). Molti giovani, seppur controvoglia, hanno trascorso buona parte del loro tempo chiusi in casa; tra questi vi è Domenico Arcudi, classe 1995, che ha investito questo periodo di chiusura forzata, scrivendo un libro, intitolato «Avere la mia età, alla mia età», in vendita esclusivamente sul sito Amazon™, nei formati Kindle™ e Cartaceo. Avere la mia età, alla mia età, raccoglie i pensieri e gli sfoghi di un giovane, Paolo Toscano (protagonista del racconto), che vive in prima persona due disgrazie: la Pandemia di Coronavirus, da una parte; d’altra parte, invece, la disoccupazione giovanile, che nel 2017 (fonte: ISTAT, età 18-29 anni) ha toccato una percentuale pari al 57,5%.

Nonostante ciò, il protagonista – dotato di una forte carica vitale, nonché di ironia – prova a non arrendersi, cercando di preservare la sua felicità. Non per niente, il titolo è un gioco di parole: venticinque anni, il crocevia tra responsabilità e spensieratezza, avvengono solo una volta nella vita; dal testo, infatti, emerge un messaggio importante, oltre alla voglia di riscattarsi: quello di non sprecare gli anni migliori, della propria vita, nella tristezza. L’autore, Domenico Arcudi, ha studiato (dal 2014 al 2021) presso l’università “Dante Alighieri”, riuscendo a conseguire, con la lode, la specializzazione in programmazione e gestione delle politiche sociali (LM-87), pubblicando (non a caso) una tesi dal titolo «Il non-senso della vita e la crisi degli adolescenti», avente relatore Antonino Monorchio, già docente e psichiatra, fratello del Ragioniere dello Stato Andrea Monorchio.

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