Attendiamoci: continua l’impegno per i giovani tra formazione, laboratori, scambi internazionali e nuovi progetti

Nei primi mesi di questo nuovo anno, l’Associazione Attendiamoci continua a portare avanti un intenso percorso di attività educative e progettuali che hanno coinvolto oltre 70 giovani tra cammini formativi, laboratori, esperienze residenziali e iniziative internazionali.
Al centro restano i Cammini Formativi, cuore dell’esperienza associativa. Ogni settimana gruppi di giovani partecipano a momenti di incontro, confronto e servizio, costruendo un percorso educativo che coinvolge oltre 50 giovani tra i 13 e i 26 anni.


Percorsi arricchiti anche di laboratori pratici e attività di cura dei luoghi, che permettono di sperimentare concretamente il valore del fare insieme. In diverse giornate i gruppi sono stati impegnati al Villaggio dei Giovani, al Parco Margariti a Bruzzano e negli spazi di Arca e Grotta a Gambarie, contribuendo alla sistemazione degli ambienti e alla cura degli spazi condivisi attraverso piccoli interventi di manutenzione, attività manuali e momenti di lavoro comunitario.
Queste esperienze trasformano il lavoro concreto in occasioni educative: momenti in cui responsabilità, collaborazione e impegno diventano strumenti di crescita personale e comunitaria.
Accanto alle attività formative continua anche l’impegno dei volontari più giovani dell’associazione, che due volte al mese animano il Villaggio dei Giovani con semplici serate di incontro e convivialità, occasioni di socialità aperte ai coetanei del territorio.
Tra le esperienze più significative si inserisce anche il recente viaggio formativo a Radda in Chianti, presso La Scala, bene confiscato alla criminalità organizzata che l’associazione gestisce dal 2019. Qui un gruppo di 10 universitari ha vissuto alcuni giorni di vita comunitaria e di confronto con il territorio, sperimentando il valore sociale della restituzione dei beni confiscati e approfondendo temi legati alla cittadinanza attiva e alla responsabilità civile.
Il percorso educativo dell’associazione si apre sempre più anche alla dimensione internazionale. In questi mesi difficili, continuano le iniziative di Casa Kerigma tra Gerusalemme ed Efeso, entrando in contatto con realtà e territori segnati da forti tensioni ma anche da significative esperienze di dialogo e convivenza.
Su questo asse internazionale Attendiamoci sta sviluppando diversi percorsi di collaborazione tra Italia e Medio Oriente, tra cui borse di studio, programmi di scambio e laboratori interculturali rivolti ai giovani. Alcune di queste iniziative coinvolgono studenti provenienti da Israele e Palestina, con l’obiettivo di favorire occasioni di incontro, conoscenza reciproca e formazione comune.
In questo percorso si inserisce anche la recente visita di S.E. Monsignor Alberto Torriani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, che ha voluto conoscere da vicino le esperienze educative e comunitarie promosse da Attendiamoci, incontrando alcuni giovani e condividendo un momento di confronto sul valore dei percorsi di crescita e partecipazione delle nuove generazioni.
Parallelamente si stanno consolidando nuove collaborazioni educative. Tra queste quella con il prestigioso Collegio San Carlo di Milano, che ha avviato un confronto con l’associazione su possibili percorsi formativi e iniziative condivise rivolte ai giovani. Il recente incontro con circa 400 giovani studenti della scuola e le rispettive famiglie ha segnato una prima tappa di un cammino che vedrà la realizzazione di una esperienza residenziale al Villaggio dei Giovani.
Sul territorio locale è stata inoltre attivata una convenzione di alternanza scuola-lavoro con il Liceo Scientifico Alessandro Volta, che consentirà a 45 studenti di sperimentare percorsi di cittadinanza attiva e impegno sociale all’interno delle attività associative.
Tra i progetti più recenti si inserisce anche “Giovani Rigenerazioni”, iniziativa presentata nell’ambito del programma European Solidarity Corps – ESC30, nel round di candidatura di settembre 2025. Il progetto mira a coinvolgere i giovani in attività di partecipazione civica, cura dei luoghi e rigenerazione sociale dei territori, promuovendo esperienze di volontariato e responsabilità condivisa. E in questa direzione si aggiunge anche il partenariato nel progetto “S.V.O.L.T.A”, iniziativa dedicata ai percorsi educativi e di inclusione rivolti ai giovani del territorio, sviluppata in collaborazione con altre realtà associative e istituzionali, all’interno di un bando del Ministero del Lavoro.
Nel loro insieme queste attività raccontano una realtà che dal 2001 lavora nel campo della prevenzione del disagio giovanile e della promozione delle risorse personali, costruendo opportunità concrete per i giovani e creando ponti tra territorio, formazione e relazioni internazionali.
In questo quadro assume un significato particolare anche il fatto che proprio in uno dei luoghi in cui per oltre dieci anni l’associazione ha animato un centro di aggregazione giovanile – la Casa dei Giovani “Peppe Condello” – stia oggi nascendo un nuovo progetto pubblico dedicato ai giovani. È un segnale importante per la città e per il territorio: la conferma che investire su spazi di incontro, formazione e partecipazione dedicati alle nuove generazioni non è solo necessario, ma rappresenta una strada già tracciata da esperienze che negli anni hanno dimostrato quanto questi luoghi possano diventare presìdi educativi e comunitari.

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