Assemblea sulla Sanità, Viscomi replica a Mirabello: “Chi era sul piedistallo dorato è caduto”

“Quando non si hanno ragioni forti per sostenere la propria posizione si ricorre all’aggressività verbosa e offensiva. È una regola ben nota alla quale mi sembra voglia restare fedele il consigliere regionale Michele Mirabello, che lamenta la mia partecipazione ad un incontro sul tema ‘Emergenza Sanità’, che avrà luogo sabato prossimo a Serra San Bruno e al quale sono stato invitato insieme agli altri deputati e senatori del vibonese”.
Lo afferma il deputato del Pd Antonio Viscomi che spiega:

“per come mi è stato preventivamente assicurato dagli organizzatori, allo stesso incontro sono stati invitati anche i sindaci e i consiglieri regionali del territorio. Di tutti i partiti, senza distinzione alcuna, perché la sanità è problema troppo serio per i cittadini e non può essere affrontato sulla base di sterili contrapposizioni. Non capisco, dunque, se il problema è la mia presenza a Serra San Bruno o il fatto che io sia stato chiamato a parlare di sanità insieme a deputati e senatori di altri schieramenti politici. Parlare e confrontarsi con chi appartiene ad altri partiti e la pensa diversamente – precisa l’ex vicepresidente della Giunta regionale – dovrebbe essere cosa normale in un paese normale: l’ho sempre fatto e lo continuerò a fare, senza perdere la mia identità e le mie convinzioni. E lo farò in pubblico, in modo trasparente ed aperto. O forse devo pensare che il problema stia tutto nel fatto che gli organizzatori, un movimento civico locale, non sono in sintonia con l’Amministrazione comunale? Non voglio neppure ipotizzarlo: anzitutto perché l’evento è pubblico e quindi è aperto a tutti i cittadini a prescindere dal colore politico; in secondo luogo perché il sale della politica è proprio questo: confrontarsi con gli altri e, attraverso il confronto pubblico trasparente e argomentato, cercare di acquisire il consenso degli elettori. Io non conosco altri modi di fare politica e perciò continuo a pensare che bisogna parlare con tutti: cittadini, associazioni, movimenti, istituzioni, amministratori. Continuo a pensare – prosegue Viscomi – che la politica debba essere inclusiva e che i partiti debbano aprire le porte ad esperienze, competenze e sensibilità diverse e non ridursi a gestione di condominio attenta solo all’occupazione di posizioni di potere”.
C’è poi un passaggio fra detto e non detto che sembra sfiorare l’ex deputato Bruno Censore: “le elezioni di marzo hanno dimostrato in modo chiaro che i partiti devono tornare ad imparare l’arte di ascoltare, con umiltà e senza presunzione: tanti che erano su piedistalli dorati sono caduti, dalle Alpi alla Sicilia. Convinto di ciò ho chiesto fin da subito a tutti i dirigenti del Partito Democratico di organizzare incontri aperti nei territori per riprendere l’iniziativa politica. Lo stanno facendo molti sindaci, amministratori, segretari di circolo del catanzarese e pure la Federazione provinciale di Vibo sta preparando iniziative varie che spero il segretario possa portare a veloce compimento secondo la sua visione. Sabato parleremo di sanità. Dirò quello che penso. Ma soprattutto – conclude Viscomi – ascolterò i cittadini, per i quali la tutela della salute non è e non può essere oggetto di polemiche ma deve diventare una priorità comune e condivisa tra tutte le forze politiche”.

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