È posta nel cuore di Serra San Bruno e custodisce la testimonianza di quel “saper fare” che ha portato in alto il nome di una comunità e di un territorio. A pochi passi da Corso Umberto I, in via Guido Fontana, è stata aperta la gipsoteca “Giuseppe Maria Pisani”, prezioso forziere che racchiude le conoscenze e i lavori dell’artista serrese, che ha illuminato la storia relativamente recente con creazioni originali. La gipsoteca – destinata anche ad ospitare mostre temporanee (attualmente è presente quella dei presepi) – è stata realizzata grazie al recupero di un palazzo storico della cittadina della Certosa, conservando l’antico pavimento risalente agli anni ’20.
Ad accogliere i visitatori, ecco una moderna sala conferenze ed un bookshop pensato per distribuire frammenti di sapienza che fanno da apripista a 5 ambienti a tema ed al laboratorio che raccoglie gli strumenti di lavoro come scalpelli, tavolozze, colori e pennelli. Il primo ambiente contiene imponenti sculture di arte sacra ed è seguito da quello in omaggio ai busti di grandi personaggi come Mattia Preti, mastro Bruno Pelaggi, Gioacchino da Fiore, Antonello Gagini, Francesco De Luca e monsignor Biagio Pisani. Ci sono poi gli spazi dedicati ai progetti di opere in ferro battuto e ad altre grandi opere (in particolare, l’altorilievo della porta della Chiesa di Maria de’ Sette Dolori ed il lavoro in gesso da cui è scaturito il monumento a San Bruno, attualmente ubicato in piazza Carmelo Tucci). Affascinante è infine la sala con i busti di personaggi legati a specifiche vicende come Luigi Ierace e Roberta Lanzino. Merita un cenno il rifacimento della “Spera Randi”, forse l’ostensorio più bello d’Italia (12 kg di oro e argento), trafugato negli anni ’80. “L’obiettivo – spiega lo storico dell’arte Domenico Pisani – è far riprendere il dibattito sull’arte serrese”, recuperando una memoria che deve unire e inorgoglire la popolazione locale e valorizzando le figure che hanno portato lustro a questa terra.







