Arrestato il latitante Leonardo Ferro: è ritenuto un esponente della cosca Gallace di Guardavalle

Nella giornata del 17 gennaio scorso, a Santiago de Los Caballeros (Repubblica Dominicana), il personale della Polizia Dominicana e dell’Ufficio Centrale Nazionale Interpol di Santo Domingo ha tratto in arresto il latitante Leonardo Ferro, sulla base di una “Red Notice” (segnalazione relativa alla ricerca di latitanti in ambito internazionale inserita nel circuito Interpol), pubblicata in relazione a tre differenti ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse rispettivamente:

  • il 06.06.2019 dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria;
  • il 24.03.2021 dal Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze;
  • il 15.04.2021 dal Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, 

per il reato di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definito accertamento della responsabilità penale. 

Le ricerche del predetto in Sudamerica (Colombia, Brasile, Panama, Venezuela e Repubblica Dominicana) erano state avviate lo scorso settembre dall’Unità ICAN con il supporto degli Esperti dei Paesi interessati, in particolare con l’Esperto per la Sicurezza in Repubblica Domenicana, a conclusione di diverse riunioni operative tenute tra la Direzione Centrale Polizia Criminale – SCIP, il Segretariato Generale dell’Interpol di LIONE-Progetto I-CAN, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ed Europol e con il supporto di Rete @on Network, finanziato dalla Commissione Europea.

L’attuale arresto è scaturito su attivazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bologna che ha analizzato e veicolato preziosissime informazioni, fornite dall’Analysis Project ITOC di Europol, per la localizzazione di Leonardo Ferro, successivamente sviluppate dall’Unità I-CAN.

Ferro è ritenuto dagli inquirenti un esponente della cosca Gallace di Guardavalle, già noto in passato per il suo coinvolgimento nel traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina dal Sudamerica verso il nostro Paese, in stretta collaborazione con altri noti narcotrafficanti di ‘ndrangheta.

In particolare, OCN-Interpol di Santo Domingo (Repubblica Dominicana), in costante collaborazione con l’Esperto per la Sicurezza di stanza in quel Paese e le autorità investigative italiane, ha predisposto un servizio ad hoc, schierando, già dalla giornata del 17 gennaio, un dispositivo nella città di Santiago de Los Caballeros, dove il latitante risultava dimorante.

Dalle intercettazioni delle conversazioni telefoniche sul telefono in uso alla moglie del latitante, si è appreso che quest’ultimo, avrebbe accompagnato la figlia primogenita alla scuola dell’infanzia denominata “Peldaños”, già precedentemente individuata nel corso delle indagini.

Pertanto, si è provveduto ad un appostamento ad opera del personale della OCN-Interpol, unitamente all’Esperto per la Sicurezza, che ha permesso di individuare il latitante e poter procedere al suo arresto.

Le indagini da cui scaturiscono le 3 misure cautelari avevano documentato la presenza di un’organizzazione criminale in grado di rifornirsi di ingentissimi quantitativi di cocaina tramite alcuni trafficanti calabresi legati alla ‘ndrangheta.

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