I Carabinieri, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale in accoglimento di una istanza avanzata dalla Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto il 18enne che, nella serata di domenica, alla guida di un furgone, ha travolto ed ucciso a Crotone una bimba di 5 anni arrivata in Calabria il 26 febbraio dall’Ucraina martoriata dall’invasione russa. La piccola vi era giunta con il padre e la madre.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il movente del gravissimo fatto di sangue sarebbe da rintracciare negli alterchi sorti tra il conducente della vettura ed un ragazzo di 16 anni di nazionalità italiana che stava camminando con la sua fidanzata, cugina della bimba investita e la vittima. Il guidatore del veicolo, il quale pure nell’impatto ha riportato lesioni importanti, aveva mostrato interesse nei confronti della compagna del rivale. Trasportato presso il locale nosocomio, i medici non avevano sciolto la prognosi, sebbene avessero precisato che non corresse il rischio di morire. Nessuna conseguenza per la giovane oggetto del contendere fra i due rivali. Gli inquirenti hanno appurato che il responsabile, in possesso del foglio rosa, visto il gruppetto procedere, in località “Cantorato” ai margini della Strada Provinciale, ha immediatamente deciso di invertire direzione per raggiungere gli obiettivi e falciarli. Originariamente era stato denunciato, al pari del papà di 44 anni, anch’egli presente a bordo, per il reato di omicidio stradale e che aveva tentato di assumersi la colpa di ciò che era successo.