Arrestati nel Vibonese due fratelli accusati di aver ucciso il compagno della mamma

Rispondono del reato di omicidio premeditato due fratelli che stamane sono stati tratti in arresto dai Carabinieri. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due, M.G. e M.D., rispettivamente di 30 e 27 anni, si sarebbero resi responsabili dell’assassinio del fidanzato della mamma, il 66enne Michele Franzè, pensionato che aveva svolto l’attività di operatore ecologico. All’origine del delitto ci sarebbe stata la decisione, da parte della vittima, di interrompere la consegna di soldi alla famiglia della compagna. Una scelta adottata al culmine di una serie di tensioni tra le due parti. L’arresto, ordinato dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Palmi, è stato eseguito a Dinami, in provincia di Vibo Valentia, dai militari dell’Arma della Compagnia di Gioia Tauro. L’omicidio fu commesso nel giardino antistante la casa del netturbino, in contrada Salice, a Galatro, nel Reggino. E’ lì che il netturbino fu centrato al capo dai colpi esplosi con un fucile caricato a pallettoni. L’attività investigativa dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi, si è avvalsa del supporto di testimoni e dell’attività di intercettazione delle conversazioni messa in atto dagli inquirenti

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