Anziano s’infortuna con il motorino, rimane fermo a Vibo in attesa di Tac. Di Bella: “Disagi enormi, i pazienti non possono vivere un’odissea”

“La Sanità nel Vibonese sembra essere all’anno zero. Chi subisce un infortunio o avverte un malore nel nostro territorio è costretto ad un’incredibile odissea a tempo indeterminato”.

La denuncia è vergata dal rappresentante Cisal Nino Di Bella, testimone dell’esperienza dello zio 77enne che, a seguito di un incidente con un motorino, è stato portato all’ospedale di Vibo Valentia.

“Stamattina alle 11 – spiega Di Bella, che è anche l’ex vicesindaco di Dinami – abbiamo portato mio zio allo ‘Jazzolino’ dove è stata diagnosticata la frattura della spalla e quella di alcune vertebre. È stata inoltre ipotizzata la presenza di un’emorragia interna per acclarare la quale è necessaria la Tac. Purtroppo, a Vibo le Tac sono entrambe indisponibili. Pertanto, è stato inizialmente proposto il trasferimento a Tropea, poi a Lamezia e infine a Catanzaro. In tutto questo, si è registrata l’ulteriore criticità riguardante la carenza di autisti. Ma dopo oltre 6 ore siamo ancora in attesa di risposte. Inutile dire quale sia il livello di rabbia e amarezza”.

Di Bella rivendica “il sacrosanto diritto di tutela della salute” e si domanda “come sia possibile nel 2021 un livello di disorganizzazione così elevato che comporta, nonostante l’ammirabile impegno del personale medico e paramedico, enormi disagi per i pazienti e per i loro familiari”.

“Sono indispensabili- conclude Di Bella – provvedimenti urgentissimi per eliminare questi problemi che causano danni materiali ai pazienti e d’immagine al territorio, ed alimentano la crescente sfiducia dei cittadini nel sistema sanitario”.

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