Anziano narcotizzato in casa e rapinato della pensione

A conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il 5 dicembre scorso uomini della 2^ Sezione della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria – unitamente al personale del Nucleo Volanti – hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Z.A., cittadina rumena di 29 anni, gravemente sospettata di essere l’autrice, in concorso con la sua connazionale 24enne R.R.A. ed un altro soggetto, allo stato ignoto, della rapina consumata presso l’abitazione di un anziano quasi ottantenne nella zona di Ciccarello, a Reggio Calabria.

In particolare, dall’attività investigativa sarebbe emerso che le donne, unitamente ad un ‘altra complice, dopo aver narcotizzato l’anziana vittima, si sono impossessate della somma di oltre 2.000 euro, forzando un cassetto della camera da letto. Allertati dalla vittima, dopo che si era risvegliata, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, appreso da personale del 118, anch’esso intervenuto, che l’uomo era stato narcotizzato con benzodiazepinici, hanno intrapreso l’ attività d’indagine – coordinata dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal Sostituto Procuratore Diego Capece Minutolo – che ha permesso, fin dalle prime battute, di restringere il campo su alcuni soggetti di nazionalità rumena, con precedenti specifici, orbitanti anche nel settore della prostituzione. Indispensabile per gli investigatori, al fine di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, dalle quali si è potuto apprendere che una prima donna, nel pomeriggio di lunedì 3 dicembre, era entrata all’interno dell’appartamento dell’anziano (tra i due vi era una conoscenza pregressa). Sarebbe stata lei, dopo averlo narcotizzato, a consentire l’ingresso alle sue presunte complici. L’intuito degli investigatori della Squadra Mobile, coadiuvati dal personale delle Volanti ha permesso di individuare e sottoporre a perquisizione locale l’appartamento dove viveva la sospettata, al cui interno hanno trovato, nascosti in una valigia sotto il letto e in un doppio fondo di un borsello, 4.000 euro in contanti (in banconote da 100 e da 50 euro), svariati monili d’oro del peso di circa 170 grammi e indumenti perfettamente coincidenti, secondo gli inquirenti, con quelli indossati dagli autori della rapina ed immortalati dalle telecamere. In particolare, l’esame incrociato delle evidenze investigative via via emergenti, ha consentito di individuare, a giudizio degli investigatori, nell’altra donna trovata all’interno dell’abitazione di via Reggio Campi, R.R.A., il secondo soggetto sospetto autore della rapina consumata ai danni dell’anziano. Non è sfuggito agli inquirenti il fatto che essa, ai piedi, indossava le stesse scarpe riprese dalle telecamere nell’istante in cui avrebbe fatto ingresso nella casa del malcapitato. Inoltre, la donna è stata riconosciuta dagli investigatori in virtù della sua andatura claudicante, dovuta ad una malformazione del piede: andatura anch’essa immortalata dalle telecamere. Il personale della Squadra Mobile, ha proceduto, pertanto, a sottoporre a fermo di polizia giudiziaria Z.A., mentre, nei confronti della sua presunta complice, R.R.A., è stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari. Colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere anche un terzo soggetto trovato all’interno dell’abitazione di via Reggio Campi, G.V., 27 anni,  ritenuto responsabile, in concorso con Z.A., del reato di ricettazione in quanto avrebbe nascosto, oltre ai 4000 euro in contanti, 170 grammi in monili d’oro, provento di attività delittuose. Continuano le indagini per individuare l’ultimo complice della rapina.

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