Antifascisti di facciata

Foto di Giuseppe Paglianiti

*di Alfonso Grillo – La vicenda legata all’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante, che per alcuni continua a rimanere una figura scomoda, pur essendo io un’instancabile e convinto sostenitore del suo stile e ardore politico, mi trova assolutamente indifferente rispetto all’inutile e stucchevole dibattito che si è aperto a palazzo Luigi Razza, s Luigi Razza, colui che in città, oltre alla struttura comunale, ha intitolato anche vie e piazze, e, tanto per intenderci, lo ricordo agli smemorati di Collegno, era ministro dei Lavori pubblici durante il regime di Mussolini, mi si contesterà che era anche cittadino Vibonese, motivo per cui non si incorre nel reato di apologia del fascismo.

Reato, invece, in cui si incorrerebbe a dire di qualcuno per una strada da intitolare a Giorgio Almirante, faccio fatica a comprendere, tuttavia auspico che si vada oltre, la figura di Almirante non merita di diventare motivo per alimentare rancori, evidentemente la pacificazione nazionale non è ancora compiuta, ci si occupi dunque delle cose da fare per migliorare la città.
Non posso però non rimanere stupito difronte a taluni colpi di testa di sigle o “esponenti” politici che ipocritamente si affrettano all’uso del fango, disponendo di una energia vitale di cui non v’è traccia nei corsi e ricorsi storici della vita politica, economica e sociale della città.
Avvezzi all’impegno ma pronti a denigrare.
Se poi si tratta di contestare uomini di una specifica area politica che, nolente o dolente, hanno fatto da cornice alla storia del paese, sempre pronti a scatenare l’ipocrita corsa alla difesa della democrazia, indossando i panni degli “antifascisti di facciata” salvo poi calpestarne quotidianamente, con disinvolta indolenza, principi e valori.
Comunque, per tornare al nocciolo della questione, dico, agli estremi difensori del sì, e agli impavidi paladini del no, di non cincischiarsi in questa inutile battaglia, vedere o meno quel nome su una tabella fissata ad un palo lungo una strada qualsiasi che un giorno nessuno guarderà più, poco importa, a rendere immortale la memoria, dell’uomo stimato, sensibile e leale, del politico padre della destra italiana, rispettoso delle istituzioni democratiche, ci ha già pensato la storia…

*già consigliere regionale

Contenuti correlati