Anteprima Scirubetta: successo straordinario in piazza a Reggio Calabria

Un sabato pomeriggio da ricordare per Reggio Calabria, che ha accolto con entusiasmo l’anteprima di Scirubetta, il festival del gelato artigianale che tornerà in città dal 12 al 15 settembre.

Un assaggio d’estate, un anticipo di festa, ma soprattutto una dimostrazione concreta di quanto la città sappia rispondere quando qualità, tradizione e spirito di comunità si incontrano. L’iniziativa “Aspettando Scirubetta” ha unito promozione territoriale, cultura gastronomica e solidarietà. La risposta del pubblico è stata travolgente: quasi 500 chili di gelato artigianale, oltre 10.000 coppette distribuite gratuitamente, una piazza gremita per ore, tra famiglie, giovani, turisti e appassionati. Un risultato che testimonia la forza di un progetto ormai riconosciuto come uno dei momenti più attesi dell’estate reggina.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Conpait, Angelo Musolino, che ha saputo coinvolgere ben 16 maestri gelatieri, simbolo di un’unione professionale e umana tutt’altro che scontata. Una squadra compatta, orgogliosa e profondamente legata al territorio.
L’anteprima ha portato in piazza un vero percorso sensoriale attraverso le creazioni dei maestri gelatieri, ciascuno con un gusto pensato per raccontare identità, tecnica e creatività.
Accanto al gusto, anche il cuore. L’anteprima ha dedicato spazio alla raccolta fondi a favore dell’associazione “Il Sorriso di Natale e Chiara ODV”, che ha registrato un risultato molto positivo. Un gesto concreto che conferma la vocazione solidale di “Scirubetta” e la capacità del festival di generare valore sociale oltre che culturale.
L’anteprima ha acceso l’attesa per l’edizione 2026 di Scirubetta, che dal 12 al 15 settembre trasformerà Reggio Calabria nella capitale del gelato artigianale, con degustazioni, laboratori, incontri, spettacoli e la partecipazione dei migliori maestri del settore.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa anteprima ha già raccontato tutto: Reggio è pronta, il pubblico anche. E Scirubetta si prepara a tornare più grande, più partecipata e più identitaria che mai.

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