Angela Marcianò sospesa dal Consiglio comunale: “Questa ingiustizia dovrà servire a far emergere la Verità”

"Se qualcuno pensa di destabilizzarmi e di mettermi a tacere, evidentemente non mi conosce"

“È’ arrivata la mia sospensione da consigliere comunale della nostra città”. a dare notizia dell’adozione del provvedimento è stata la stessa interessata, la professoressa Angela Marcianò, che stamane, pochi istanti prima dell’avvio dei lavori della seduta d’insediamento del Consiglio comunale, ha appreso dell’avvenuta notifica seguita alla condanna nel processo “Miramare”. Anche il Primo Cittadino e i suoi fidi lealisti sono tutti seduti sul banco degli imputati. Quanto accaduto in mattinata, sentenzia la stessa Marcianò: “Non merita alcun commento” per “tempistica e modalità che sono state scelte, totalmente irrispettose della Persona e degli Elettori.
Ho appreso la notizia, per caso, poco prima dell’avvio dei lavori della prima seduta del Consiglio comunale, da un vociare nei corridoi di Palazzo San Giorgio. Ho subito immaginato il ‘siparietto’ che si stava preparando a mio danno, volto esclusivamente a mortificarmi”.
Questo – tuona la docente universitaria – mi convince ancora di più della bontà del mio comportamento quando ho deciso di denunciare i veri responsabili della vicenda Miramare.
Pronta a subire questa ingiustizia che però dovrà servire a far emergere la VERITÀ!
Se qualcuno pensa di destabilizzarmi e di mettermi a tacere, evidentemente non mi conosce.
“In questi mesi Filomena Iatì – rassicura Angela Marcianò – sarà la voce della nostra forza politica.
NOI NON SAREMO MINORANZA MA OPPOSIZIONE VIGOROSA E INTRANSIGENTE”.

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