«Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo guardare con serenità e fiducia alla possibilità concreta di una rivoluzione per Reggio Calabria. C’è infatti chi, ancora prima di essere sindaco, è già al lavoro per portare risorse importanti alla propria città». Così il consigliere comunale e Segretario regionale di Alternativa Popolare Calabria, Massimo Ripepi, si esprime rispetto all’ultimo emendamento Cannizzaro, annunciato qualche minuto fa, e che orienterà un’ingente quantità di fondi sul territorio reggino.
«È evidente che per gli eredi dell’armata Brancaleone targata Giuseppe Falcomatà questa sia una cattiva notizia: emergono sempre più chiaramente le inefficienze e la sciatteria di un’Amministrazione che, nei fatti, non ha mai contato nulla né a Roma, né a Catanzaro, né tantomeno nella città che avrebbe dovuto governare», punge Ripepi.
«Ancora una volta, mentre molti parlano e straparlano, c’è chi produce – commenta Ripepi – risultati concreti. E i fatti, oggi, dicono che da Roma arrivano altri 15 milioni di euro per Reggio Calabria grazie a un emendamento presentato dall’onorevole Francesco Cannizzaro, candidato a sindaco del centrodestra. Parliamo di risorse vere: 10 milioni destinati al Comune di Reggio Calabria per il decoro urbano, l’ammodernamento dei lungomari e il miglioramento della vivibilità cittadina; altri 5 milioni per affrontare finalmente un problema storico e drammatico come l’erosione costiera di Cannitello. Non si tratta di annunci generici né di promesse elettorali campate in aria: sono finanziamenti concreti, già approvati, che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla sicurezza del territorio.»
«E allora la domanda è semplice: dov’è il resto della politica mentre Cannizzaro continua, con costanza, a portare risorse a Reggio Calabria?», incalza il Segretario di AP Calabria: «Non siamo di fronte a un episodio isolato, ma a un metodo. Quello di un parlamentare che va a Roma e torna con risultati, che utilizza il proprio ruolo per intercettare fondi e indirizzarli verso la sua città, dimostrando nei fatti cosa significhi rappresentare un territorio. Un metodo già messo in pratica con efficacia quando Francesco Cannizzaro era giovane parlamentare all’opposizione e portato avanti, con la stessa determinazione e continuità, anche nell’ultima legislatura da esponente della maggioranza. In una Calabria troppo spesso abituata agli annunci senza seguito, questa continuità rappresenta un cambio di passo evidente. E inevitabilmente dà fastidio, perché smaschera l’immobilismo di chi, negli anni, non è stato capace di fare altrettanto. Non si tratta di fare tifoseria, ma di riconoscere la realtà: quando arrivano 15 milioni di euro per Reggio Calabria, la città deve prenderne atto. E la politica deve avere l’onestà intellettuale di riconoscere chi quei risultati li produce. Adesso viene la fase più importante: trasformare queste risorse in opere concrete. Perché i finanziamenti sono fondamentali, ma lo è ancora di più saperli utilizzare bene e nei tempi giusti. Reggio Calabria non ha più bisogno di parole. Ha bisogno di risultati. E oggi, piaccia o no, c’è chi continua a portarli».