Allarme di “Serra al Centro” e “In movimento”: “Occhiuto ha tempo fino a dicembre per definire la nuova rete ospedaliera”

“Le parole pronunciate dal commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Giuseppe Giuliano, non ci hanno per niente convinto. Le rassicurazioni riguardanti la programmazione di interventi mirati al potenziamento dei servizi riguardanti l’ospedale ‘San Bruno’ non trovano riscontro nei fatti. Ma ciò che più di ogni altra cosa ci ha lasciato attoniti è stata la circostanza che durante il dibattito il Commissario è risultato smarrito e sorpreso di apprendere situazioni disastrose provenienti dal disservizio causato dalla mancanza di personale medico”. (prosegue dopo le foto)

Commento critico da parte di Nensy Rachiele e Cosimina Pisani (“Serra al Centro”), Francesco Tassone e Domenico Zaffino (“In Movimento”) rispetto a quanto avvenuto durante il Consiglio comunale aperto dei giorni scorsi in quanto “emblematico del disinteresse che il management dell’Asp vibonese nutre per la sanità del comprensorio montano delle Serre”. Secondo i componenti dei due gruppi, Giuliano “non ha saputo dare valide spiegazioni riguardo la delibera n° 1479 del 19.10.22” e, in particolare, sul “Piano del Fabbisogno del personale, da lui stesso predisposto, in cui vi sono zero previsioni di rilievo per tutti i reparti cardine del presidio ospedaliero ‘San Bruno’ (Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi, Radiologia, Chirurgia)”. Lo stesso scenario varrebbe per “la successiva delibera pubblicata in data 31/10/22, riguardante l’approvazione del Piano delle Attività aziendali 2023, in cui ancora una volta non viene definito in modo chiaro il ruolo dell’ospedale ‘San Bruno’”. 

I rappresentanti dei due movimento sostengono che “l’unica cosa della quale dovremmo gioire, ad avviso del commissario Giuliano e del sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, sarebbe l’arrivo di un chirurgo che presterà il suo servizio per un solo giorno a settimana dalle 8.00 alle 14.00. Ciò che ancora una volta non comprendiamo – aggiungono – è il comportamento del primo cittadino e della sua linea (qualora ne abbia veramente una)”. Ed è proprio sul primo cittadino che si concentra l’affondo: “immobile e discordioso, il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, non si decide a mettersi alla testa della protesta, e non decidendo per un intervento serio ed incisivo, il diritto alla salute di migliaia di cittadini dell’entroterra montano sta diventando un miraggio”. Infine, i due movimenti ricordano che “in data 15.11.2022, il Tavolo Adduce ha approvato il Programma operativo della Sanità calabrese 2022/2025, anche se per quanto riguarda la rimodulazione della nuova rete ospedaliera il presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, nonché commissario alla Sanità calabrese, avrà tempo fino a dicembre per produrre un nuovo decreto e definire la nuova rete”. Alla luce di questi nuovi sviluppi, chiedono ai sindaci in lotta, ai quali “ci sentiamo uniti in questa battaglia di civiltà”, di “fare fronte comune e portare avanti una protesta per la salvaguardia e il rilancio del presidio ospedaliero ‘San Bruno’, mantenendo alta l’attenzione per tutelare un diritto alla salute degno di questo nome di un intero territorio montano”.

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