Allacci gas, “nessuna risposta dopo 10 giorni”: Figliucci e Regio chiedono chiarezza immediata

“A distanza di dieci giorni dall’invio della Pec ufficiale a Italgas, non è ancora pervenuto alcun riscontro in merito all’improvviso e consistente aumento dei costi per i nuovi allacciamenti alla rete del gas nel Comune di Serra San Bruno”.

A denunciare la situazione sono i consiglieri comunali di minoranza Biagio Figliucci e Vito Michele Regio, che nelle scorse settimane avevano formalmente chiesto chiarimenti alla società di distribuzione in seguito alle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini.

“Dal 2 febbraio – dichiarano i due esponenti del del gruppo consiliare ‘Per Serra Insieme’ – diversi utenti si sono visti recapitare preventivi che, rispetto ai circa 200 euro richiesti in precedenza per un nuovo allaccio, arrivano oggi fino a circa 4.000 euro. Un incremento enorme, che sta mettendo in difficoltà tante famiglie e che, ad oggi, non trova alcuna spiegazione ufficiale”.

Nella Pec inviata, i consiglieri hanno chiesto di conoscere: le cause tecniche o regolatorie dell’aumento; il dettaglio delle nuove voci di costo inserite nei preventivi; eventuali differenze rispetto ad altri Comuni della stessa provincia, dove i costi risultano invariati; se il Comune di Serra San Bruno abbia una qualche responsabilità indiretta, ad esempio per eventuali pendenze, insoluti o criticità amministrative.

“Il silenzio che registriamo – proseguono Figliucci e Regio – è grave e inaccettabile. Quando si parla di servizi essenziali e di aumenti così rilevanti, le risposte devono essere tempestive e trasparenti”.

I consiglieri di minoranza sollecitano inoltre l’Amministrazione comunale ad attivarsi formalmente e con urgenza per “tutelare i cittadini”, chiedendo un confronto immediato con il gestore e informando pubblicamente la comunità sugli sviluppi.

“Noi – concludono – continueremo a seguire la vicenda fino a quando non verranno forniti chiarimenti certi. I cittadini di Serra San Bruno hanno diritto a sapere perché stanno pagando cifre quadruplicate per un servizio essenziale e se vi siano responsabilità o criticità locali da risolvere”.

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