All’ “Einaudi” di Serra lo Scouting Istruzione della Strategia nazionale “Aree interne”

Martedì 1 ottobre l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Serra San Bruno ospiterà un importante appuntamento nell’ambito della Strategia Aree Interne, avviata a partire dal 2012 dal Ministro per la Coesione Fabrizio Barca, con il duplice obiettivo “di adeguare la quantità e qualità dei servizi di istruzione, salute, mobilità (cittadinanza) e di promuovere progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio naturale e culturale di queste aree, puntando anche su filiere produttive locali (mercato)”.

Lo Scouting Istruzione che avrà luogo presso l’Istituto serrese rappresenta, per i comuni ricadenti nel Versante Jonio – Serre della “Strategia”, la prima occasione di confronto, promossa di concerto tra la Regione Calabria e l’Ufficio Scolastico regionale della Calabria, per fare il punto, anche in chiave propositiva, sulle numerose criticità e, nel medesimo tempo, sulle notevoli opportunità di crescita nel settore centrale e delicatissimo della formazione delle giovani generazioni. Proprio per questo il “tavolo”, costituito nella Scuola superiore di Serra San Bruno in stretta collaborazione con l’Usr calabrese e con il Comune di Serra San Bruno (capofila dell’area), vedrà l’intervento di dirigenti della Regione Calabria e degli istituti scolastici ricadenti nel territorio del versante Jonio-Serre, di rappresentanti e referenti del Comitato tecnico “Aree interne”, di sindaci, docenti e studenti. Tanti e di notevole spessore i risultati attesi con l’implementazione della “Strategia”, come recita il testo della sua Bozza di riferimento:

  • L’integrazione tra scuola, territorio, aziende, università consentirà di potenziare l’offerta formativa in coerenza con le vocazioni del territorio e i fabbisogni professionali delle imprese. 
  • L’incremento delle dotazioni tecnologiche degli istituti scolastici permetterà di migliorare i livelli di competenze, di partecipazione e successo formativo degli studenti.
  • Il raggiungimento dei benchmark di riferimento nazionale nei risultati invalsi. 
  • La riduzione della dispersione e della migrazione scolastica, sia nella fase terminale dell’obbligo scolastico (16 anni) sia in quella dell’obbligo formativo (18 anni), con contemporanea acquisizione di titoli e qualifiche professionali spendibili nel mondo del lavoro. 
  • Gli interventi di aggiornamento, in favore del personale docente, sulle nuove tecnologie e nuovi programmi basati sulla didattica per competenze contribuiranno ad elevare il livello di qualità dell’offerta scolastica. Con interventi mirati nelle scuole a favore di docenti e alunni, si tutelerà   l’identità linguistica e culturale dell’area.
  • L’aumento del numero di progetti di alternanza scuola lavoro e di occupazione qualificata.

Contenuti correlati